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Esteri

ATTENTATI IN NORVEGIA/ Le piste per l'autobomba di Oslo e la sparatoria al campus laburista

La piazza di Oslo dopo lo scoppio (Foto: ANSA) La piazza di Oslo dopo lo scoppio (Foto: ANSA)

In particolare si punta il dito contro il mullah Krekar - che per bocca del suo avvocato si è dichiarato "sorpreso come tutti da quanto è accaduto" e ha fatto sapere di trovarsi in moschea al momento delle stragi - che aveva minacciato di morte i politici norvegesi se lo avessero espulso dal paese (cosa non avvenuta). La tensione con i gruppi islamici era comunque alta, anche a causa della ripubblicazione di alcune vignette satiriche danesi su un quotidiano norvegese. In serata tuttavia il premier, pur non volendo rivelare la località in cui si trovava, ha detto che è ancora "troppo presto" per parlare di terrorismo, pur non escludendo l'ipotesi e rimandando a un discorso in tarda serata per maggiori dettagli.

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