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ATTENTATO NORVEGIA/ Oslo, oltre 90 vittime. Il killer, giovane e fondamentalista. Tutte le tappe

Pubblicazione:sabato 23 luglio 2011 - Ultimo aggiornamento:sabato 23 luglio 2011, 15.48

Immagini dell'esplosione a Oslo (Foto Ansa) Immagini dell'esplosione a Oslo (Foto Ansa)

IL SOSPETTATO ACQUISTO’ TONNELLATE DI FERTILIZZANTE  - Il giovane arrestato era anche proprietario di una fattoria agricola sulla riva occidentale del fiume Glomma ad Asta, un piccolo villaggio nella regione dell'Hedmark, zona agricola norvegese. Qui Breivik si era trasferito da appena un mese. Aveva comprato tonnellate di fertilizzante per preparare l'attentato, come raccontano alcuni del luogo, nel magazzino della comunità (Felleskjopet) più vicino, a Rena.

IL PRIMO MINISTRO STOLTENBERG – Una “tragedia nazionale”: sono queste le parole con cui il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha definito i due terribili attacchi di ieri che hanno gettato il paese nel dolore e nel panico. Una tragedia che il primo ministro ha vissuto in prima persona, sia come capo del governo, che come possibile obiettivo di almeno uno degli attacchi, l’autobomba nel centro di Oslo. Anche come padre, perché i suoi figli erano al meeting dei giovani laburisti a Utaya, dove lui stesso avrebbe dovuto essere l'ospite d'onore. Alcune delle vittime dell’esplosione sono conoscenti stretti, funzionari della presidenza del consiglio che hanno perso la vita. Stoltenberg ha ricordato che «mai dalla seconda guerra mondiale il nostro Paese è stato colpito da un crimine di questa portata».

SOLIDARIETA’ ALLA NORVEGIA – Diversi paesi hanno espresso subito la propria condanna degli attacchi e il cordoglio: dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama afferma che gli eventi di Oslo ricordano l'importanza della lotta al terrorismo, mentre il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, si dice ''scioccato''. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha condannato il ''vile atto terroristico'' mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso la sua vicinanza alla Norvegia. Anche dalla Nato è arrivata una  ferma condanna. Anche il ministro degli esteri iraniano Ali Akbar Salehi si è unito alle espressioni di condanna di quanto accaduto e di solidarietà di Teheran al popolo e al governo norvegese. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha espresso le sue condoglianze al premier norvegese Jens Stoltenberg per il doppio attacco "mostruoso".

LE MISURE DI SICUREZZA – Le autorità hanno preso drastiche misure di sicurezza subito dopo gli attentati, isolando le zone colpite e invitando tutti gli abitanti della capitale, in tutto mezzo milione, ad allontanarsi dal centro di Oslo. Subito dopo l'esplosione era stata sospesa la validità degli accordi di Schengen ed erano tornati i controlli alle frontiere. Lo stato d’allarme è calato oggi, e il ministro della Giustizia, Knut Storberget, ha detto che non vi sono ragioni per innalzare ulteriormente il livello di allarme sulla Norvegia: «Per il momento non abbiamo motivi di pensare che via siano altre minacce».



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