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ATTENTATO OSLO/ Micalessin: le due stragi sono opera di un solo uomo?

Pubblicazione:sabato 23 luglio 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 24 luglio 2011, 19.31

L'attentato a Oslo - Foto Ansa L'attentato a Oslo - Foto Ansa

Mi sembra abbastanza irrealistico. Al momento, tuttavia, non abbiamo prove dell’esistenza di complici. Ci sono alcune testimonianze dei sopravvissuti che dicono di aver visto altre persone aggirarsi sull’isola con una mitraglietta. Ovviamente, in un clima di panico e caos si può fare confusione. Non rimane altro che attendere i riscontri della polizia.

 

Massoneria, cristianesimo radicale, neo-nazismo: che pista si sta seguendo?

Per ora c’è solo tanta confusione. Le stesse diramazioni ideologiche sono contrastanti. Difficile che uno possa essere un seguace della massoneria, di John Stuart, di Chruchill e del cristianesimo allo stesso tempo. Breivik, poi, ha anche avuto contatti con l’European Defence League, un gruppo europeo anti-islamico di estrema destra. Parliamo di un soggetto con idee molto vaghe e confuse.

 

Quindi?

Credo che entriamo, semplicemente, nel campo della follia.

 

E l’idea di un movimento eversivo interno al Paese finalizzato a destabilizzare l’ordine politico costituito?

Mi sembra una tesi parecchio complottistica. Di fronte alla vastità della strage si tenta di rintracciare un filo logico. Temo, purtroppo, che l’unica spiegazione sia quella più ovvia: uno, forse due, massimo tre individui hanno agito insieme animati dalla medesima follia.

 

Perché crede che siano stati così pochi?


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