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ATTENTATI OSLO/ Breivik, udienza a porte chiuse. Rischierebbe 21 anni di carcere

L'udienza di Anders Behring Breivik, il massacratore di Oslo, si terrà a porte chiuse per motivi di sicurezza. Intanto anche Scotland Yard indaga su possibili contatti inglesi

Foto Ansa Foto Ansa

Si terrà a porte chiuse l'udienza preliminare di Anders Behring Breivik, l'autore della strage dell'isola di Utoya e dell'attentato di Oslo. E' stato deciso per motivi di sicurezza, ma anche per non dare risalto ai folli proclami che Breivik ha già annunciato di voler fare per giustificare il suo terribile gesto. L'uomo che ha ucciso un totale di 93 persone tra quelle massacrate da lui personalmente sull'isoletta dove si teneva un meeting di giovani appartenenti al partito laburista e i sette rimasti uccisi per l'esplosione dell'autobomba (comunque provocata sempre da lui) nel centro di Oslo, per la giustizia norvegese potrebbe cavarsela con una pena irrisoria di soli 21 anni. Naturalmente non è detto che vista l'estrema gravità di quanto accaduto si facesse uno strappo con una condanna ben maggiore di quella prevista dal locale codice penale. Intanto proseguono le indagini per accertare se l'uomo abbia veramente agito completamente da solo o abbia avuto dei complici. Dopo le sei persone fermate ieri e immediatamente rilasciate, si segue adesso una pista inglese. Breivik infatti avrebbe avuto con la Lega inglese di Difesa, un movimento di ultra destra anti islamico definito però dal massacratore composto da "ingenui allocchi". Piuttosto si cerca di capire perché la sua documentazione che contiene il folle progetto di guerra all'Europa sia stato redatto in inglese e rechi come sottolio "Londra 2011".