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ATTENTATO OSLO/ Ecco cosa c’è nella testa di Breivik

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Disperazione in Norvegia (Ansa)  Disperazione in Norvegia (Ansa)

Piange la Norvegia, e tenta il linciaggio dell’assassino Behring Breivik, autore dell’attentato di Oslo e della strage di venerdì, quando viene portato davanti ai giudici. Mentre «il mostro più grande», come il killer aveva definito se stesso, ha rivelato di essere stato aiutato da altri due complici che le forze dell’ordine ora cercano di assicurare alla giustizia, ci si interroga su principi che hanno ispirato la lucidità criminale del sorridente Breivik; e suscita stupore, in tutta Europa, leggere che nelle civilissima società norvegese l’assassino sconterebbe «solo» 21 anni di prigione.
Nel vademecum ideologico di Breivik, un malloppo di 1500 pagine - 2083. Una dichiarazione d’indipendenza europea - messo in rete poche ore prima di passare all’azione, si trova di tutto. Odio anti-islamico, ebraismo, cristianesimo, massoneria, chiesa di Satana, insulti al Papa, tacciato di codardia; piani di attacchi, citazioni di partiti italiani, neotemplari e molto altro ancora. Ilsussidiario.net ha chiesto a Massimo Introvigne, opinionista e studioso dei rapporti tra religione e società, di far luce sull’«estremismo identitario» e sul «populismo anti-islamico» del killer di Oslo.

Massimo Introvigne, c’è un legame tra la società norvegese-scandinava, notoriamente definita «aperta», e l’incredibile miscuglio delle ideologie che hanno ispirato il killer Behring Breivik?

C’è un nesso fra la tolleranza norvegese e la facilità con cui Breivik ha potuto mettere in atto il suo piano. Dopo questo episodio anche la Norvegia dovrà rafforzare il suo dispositivo di sicurezza, sia in termini di polizia degli eventi pubblici sia in termini di sorveglianza di gruppi estremisti anche su Internet. Tutto questo richiede molte risorse, molti soldi e anche un cambiamento di mentalità. Ma c’è una globalizzazione anche del male e non ci sono più isole felici.

Alcuni commentatori hanno sottolineato che i motivi ispiratori di Breivik non sarebbero l’esito puro della sua inventiva criminale. Essa avrebbe facilmente attecchito proprio là dove un certo modello di convivenza non ha dato i risultati migliori. Cosa può dire in proposito?


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COMMENTI
26/07/2011 - Cosa c'è nel cuore di Breivik? (claudia mazzola)

Quel paese che vuole costruire una nazione perfetta dove tutto è lecito, anche armarsi, produce frutti buoni? Il buonismo della Norvegia, che peccato!

 
26/07/2011 - Fine del multiculturalismo? (GIOVANNI PIERONI)

A mio avviso il fatto rappresenta una forte battuta d' arresto per il multiculturalismo e le società cosiddette aperte. In realtà, solo i cattolici più autentici, per definizione, sono attrezzati ad affrontare le sfide del mondo globalizzato.