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ESCLUSIVA/ Hussein (Fratelli musulmani): Usa, ecco le nostre condizioni per il dialogo

L'intervista esclusiva a Mahmoud Hussein (Foto Ansa) L'intervista esclusiva a Mahmoud Hussein (Foto Ansa)

Dipende se gli Stati Uniti cambieranno o meno la loro politica. Nel primo caso le relazioni saranno pacifiche, nel secondo caso invece non lo saranno. Gli Usa infatti hanno sostenuto il regime di Mubarak e si sono rifiutati di ascoltare l’opinione della maggioranza degli egiziani.

Ma non ritiene che gli Usa negli ultimi mesi abbiano già cambiato posizione?

Per ora no. Noi non abbiamo visto nessun cambiamento, gli Stati Uniti per esempio hanno sempre sostenuto Israele e hanno negato i diritti dei palestinesi, e tutto questo deve cambiare.

In che modo?

I palestinesi devono vedere riconosciuti i loro diritti, innanzitutto quello a vivere e a rimanere nel loro Paese.

Ritiene che sia possibile la soluzione «due popoli e due Stati», uno israeliano e uno palestinese?

Noi vogliamo la creazione di uno Stato palestinese. Quindi un solo Stato, per entrambi i popoli.

Lei ha accusato gli Usa di avere sostenuto Mubarak, ma adesso Mubarak non c’è più…

Sì, ma gli Stati Uniti stanno ancora appoggiando tutti gli altri regimi del mondo arabo, non lo hanno fatto solo con l’Egitto. Ci aspettiamo quindi che gli Usa riconoscano i diritti delle popolazioni che vivono in tutto il mondo arabo, e non soltanto nel nostro Paese.

Ma gli Usa non stanno forse combattendo contro Gheddafi?

E’ l’unica eccezione, ma per il resto gli Stati Uniti stanno ancora controllando l’Afghanistan, l’Iraq e sostenendo i dittatori di molte altre nazioni. Lei mi ha fatto un solo esempio, ma che cosa mi dice degli altri Paesi?

E secondo lei che cosa dovrebbero fare gli Stati Uniti in Afghanistan e Iraq?