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Esteri

ESCLUSIVA/ Hussein (Fratelli musulmani): Usa, ecco le nostre condizioni per il dialogo

L'intervista esclusiva a Mahmoud Hussein (Foto Ansa)L'intervista esclusiva a Mahmoud Hussein (Foto Ansa)

Devono ritirare le loro truppe da entrambi i Paesi.

Come ricordato da Wael Farouq, i partiti liberali egiziani chiedono che prima si scriva la Costituzione, e poi si tengano le elezioni. Accetterete questa proposta?

No, prima bisogna tenere le elezioni. E il motivo è che è ciò che hanno deciso 14 milioni di egiziani, pari al 77% dei votanti, nel corso del referendum del 19 marzo scorso. I Fratelli musulmani stanno dalla parte della maggioranza, perché è la sua opinione che deve prevalere.

In realtà il referendum non riguardava le elezioni, ma alcune limitate modifiche costituzionali introdotte dal governo dei militari…

Non è come dice lei, il 77% degli egiziani si è espresso affinché prima si tenessero le elezioni, e in un secondo momento si scrivesse la nuova Costituzione. E noi non possiamo cancellare il risultato del referendum.

Ma non ritiene che scrivere prima la Costituzione tutelerebbe di più le minoranze?

Le mie convinzioni non hanno nessuna importanza. Noi sosteniamo le opinioni della maggioranza, anche se queste dovessero andare contro le nostre.

Quale risultato prevede per il Partito Giustizia e Libertà alle elezioni di settembre?

Non lo sappiamo esattamente, ma ci aspettiamo che possa essere tra il 25 e il 35%.

Mi risulta che al momento ci siano cinque partiti politici che si ispirano ai Fratelli musulmani. Ritiene che riuscirete a ritrovare l’unità?

Non è vero, noi abbiamo un solo partito. E non permetteremo a nessuno degli iscritti ai Fratelli musulmani di sostenere altri gruppi politici.

(Pietro Vernizzi)


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