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IL CASO/ 1. Così l'imperialismo cinese sta ammazzando l'Africa

Pubblicazione:venerdì 12 agosto 2011

Kabila e Zemin (Foto: ANSA) Kabila e Zemin (Foto: ANSA)

I lavoratori africani delle terre, dei cantieri e delle miniere cinesi si sono ribellati in Zimbabwe, in Angola, in Namibia, Tanzania, Nigeria. In Uganda i commercianti di Kampala hanno chiesto al governo di calmierare l’immigrazione cinese condannando la “commercializzazione di prodotti contraffatti e di bassissima qualità”. Un intellettuale namibiano afferma: “La luna di miele Africa-Cina è già finita. I governanti africani amano ancora i cinesi come partner commerciali, ma sotto di loro, tra la gente, cresce sempre più il risentimento”. IlSunday Times di Johannesbourg riporta uno studio effettuato da un’organizzazione sindacale dello Zimbabwe di Robert Mugabe che, oltre ad essere un dittatore, è anche uno dei più convinti - e lautamente ricambiati - sostenitori della presenza cinese nel continente nero: “Abbiamo scoperto – afferma il sindacalista coordinatore delle studio - che le condizioni e le relazioni di lavoro nelle imprese cinesi sono peggiori di quelle di qualsiasi altro gruppo di investitori e possono perfino essere considerate peggiori rispetto al tempo coloniale”.

(Ambrogio Fumagalli)



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