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Esteri

DEBITO USA/ Putin: l’economia americana come un parassita a livello globale

Vladimir Putin (Foto Imagoeconomica)Vladimir Putin (Foto Imagoeconomica)

Fino al 1917, era necessario un voto del Congresso per ogni prestito che il governo americano doveva chiedere, ma dopo quell’anno è stato deciso di fissare un tetto massimo di indebitamento e lasciando al governo carta bianca all’interno di quel limite. Nel corso degli anni, però, per vari motivi, quel tetto è stato superato e alzato più volte. Basti pensare che durante la presidenza di Reagan è stato alzato ben diciotto volte, contro le sette del periodo di George W. Bush e le tre dell’attuale mandato di Barack Obama. Proprio il due agosto, il tetto americano sarà nuovamente superato, facendo entrare l’economia del paese in default, e proprio per questo motivo, la firma per il nuovo rialzo deve avvenire il prima possibile. Infatti, se il termine del 2 agosto venisse superato, il governo degli Stati Uniti non potrebbe più indebitarsi e di conseguenza neanche spendere più soldi. Bisognerebbe quindi fermare ogni forma di pagamento, come sussidi e stipendi, entrando nella tanto temuta situazione di default. Proprio a causa di questa condizione, l’America rischierebbe di perdere le tanto ambite tre A, e questo potrebbe avere effetti imprevedibili sull’economia mondiale.

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