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PAKISTAN/ Almeno cinquanta i morti per la bomba nella moschea

Un attentato terroristico suicida nel nord del Pakistan ha causato circa cinquanta morti e un centinaio di feriti. L'esplosione è avvenuta dentro a una moschea durante la preghiera

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Le vittime dell'attentato terroristico di ieri a Jamrud nel nord del Pakistan sarebbero almeno cinquanta. Un centinaio i feriti. L'attentato è avvenuto in una moschea della città durante la preghiera del venerdì. Si sarebbe trattato di un attentato suicida ad opera di un ragazzino di soli 16 anni. La quantità di esplosivo usata  era talmente alta che il tetto della moschea è crollato nell'esplosione. Al momento ancora nessuna rivendicazione, ma sembra chiaro che gli ideatori siano i talebani del Pakistan che proprio recente mente hanno dichiarato guerra santa con una jihad per vendicare l'alleanza che lega il governo di Islamabad e gli Stati Uniti. L'uccisione di Osama bin Laden che aveva trovato rifugio proprio in Pakistan poi ha aumentato tale risentimento. Gli americani dal canto loro hanno chiesto al Pakistan maggior impegno per colpire le forze talebane che proprio dal Pakistan entrano in Afghanistan per attaccare le truppe dell'alleanza occidentale, mentre diversi attacchi compiuti dai droni, gli aeroplani telecomandati delle forze statunitensi, si svolgono proprio su territorio pachistano spesso coinvolgendo anche civili. Ciò ha causato proteste e tensioni tra Islamabad e Washington. Tornando all'attentato di ieri, colpisce la giovane età del terrorista che si è fatto esplodere, 16 anni. Anche se non è una novità che i terroristi islamici usino dei giovani e anche dei bambini per le loro azioni. Anche i palestinesi hanno dimostrato di utilizzare questa tecnica, perché un bambino può più facilmente passare i controlli delle forze dell'ordine. Allo stesso tempo, sta prendendo piede l'utilizzo di persone anziane per lo stesso scopo. E' proprio delle ultime ore infatti la notizia che un anziano di 70 anni si è fatto esplodere in Afghanistan all'ingresso di una base militare americana. Come per i bambini, anche gli anziani infatti sono meno sospetti. Stessa cosa vale per le donne, anch'esse utilizzate per attentati terroristici. Secondo l'esperto di guerre in Medio Oriente e in Afghanistan, il giornalista Gian Micalessin intervistato da IlSussidiario, la tecnica degli attentati esplosivi suicidi è relativamente recente e risalirebbe al 2001. L'utilizzo di donne e bambini invece, ha detto, è una pratica introdotta proprio dai pachistani e dai loro servizi segreti deviati.