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ANTICIPAZIONE/ 1. Il rettore di Al-Azhar: diamo ai cristiani i diritti dei musulmani

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L'Università di Al-Azhar  L'Università di Al-Azhar

L’Islam corretto non separa religione e politica, perché la fede musulmana autentica è valida per tutti i tempi e i luoghi. Ma nello stesso tempo l’Islam non riconosce mai lo Stato teocratico, perché il vero Islam sostiene lo Stato civile, in cui si rispettano tutte le religioni, e l’uomo come essere umano, qualunque siano il suo pensiero e la sua fede. In particolare, nei paesi a maggioranza islamica i cristiani devono essere liberi di ricorrere al Vangelo e alle loro convinzioni per dirimere le loro questioni private. Mentre per quanto riguarda l’ordinamento generale dello Stato, i musulmani e i cristiani devono essere tutti uguali davanti alla legge, e avere gli stessi diritti e doveri. Siamo quindi contrari a qualsiasi supremazia dei musulmani sui cristiani, in quanto sono tutti cittadini dello stesso Stato e vivono sotto lo stesso cielo e sulla stessa terra.

 

Ma come è possibile uno Stato moderno dove religione e politica non siano separate?

 

Premesso che i cittadini non devono essere discriminati in base alla loro religione, lo Stato secondo l’Islam deve essere civile e avere uno sfondo religioso. Cioè la religiosità da parte dei cittadini, siano essi musulmani o cristiani, deve essere preferita. Ma questo non coincide mai con lo Stato teocratico, quello cioè guidato dagli uomini del clero, come avveniva in Europa prima che religione e politica fossero separate.

 

È nota la decisione dell’Università di Al-Azhar, che di recente ha sospeso il dialogo con il Papa Benedetto XVI. Ritiene possibile riaprirlo in tempi ragionevoli?

 

Abbiamo sospeso il dialogo con il Vaticano per un motivo, e se questo motivo dovesse venire meno siamo pronti a riprendere il dialogo. Al-Azhar invita sempre al dialogo, siamo aperti a tutto il mondo e diamo ascolto anche a chi ha idee opposte alle nostre. Ma dobbiamo partire dal rispetto reciproco e conservare la nostra identità, per rendere possibile una pace mondiale e il rispetto dei diritti dell’uomo.

 

Ma voi in concreto che cosa chiedete al Vaticano?

 

L’espressione del reciproco rispetto e la stima per le convinzioni e per le fedi altrui, oltre che per l’essere umano in quanto tale, che non va mai offeso. Inoltre, il rispetto delle peculiarità e delle tradizioni dei popoli, sia con le parole sia con le azioni.

 

In che modo Al-Azhar può contribuire al cambiamento politico in atto in Egitto dopo la caduta di Mubarak?


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