BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SIRIA/ Si può capire il cambiamento del Medio Oriente con la mentalità dominante?

Pubblicazione:lunedì 22 agosto 2011

Acune bandiere siriane con l'effige di Assad (Foto: ANSA) Acune bandiere siriane con l'effige di Assad (Foto: ANSA)

Il problema infatti è che la primavera araba, a Damasco, si è fin da subito frantumata lungo linee settarie. Nei mesi scorsi diverse personalità avevano sollecitato l’apertura di un dialogo. In quelle occasioni si era potuta misurare la saggezza di chi, pur in un contesto di forti pressioni, si era negli anni prudentemente mantenuto su un piano dei principi (“Siria terra del pluralismo e della convivialità”, come ricordato anche da Giovanni Paolo II durante la sua storica visita del 2001), laddove altri, anche in ambito ecclesiale avevano ceduto alle lusinghe del culto della personalità e si ritrovavano di colpo privi di ogni credibilità. Purtroppo questi appelli sono caduti nel vuoto. Ora lo scontro cresce d’intensità e il molto sangue versato in questi mesi non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Molti cristiani, tradizionalmente legati al regime, temono apertamente un nuovo Iraq con strascichi di vendette ed esodi forzati. D’altra parte la repressione di Assad si è già dimostrata durissima.

Se dunque c’è una lezione da apprendere dai fatti di questi giorni, oltre alla preoccupazione per l’avvenire della Siria, è che la primavera araba non fa astrazione del passato. Le rivoluzioni liberali, come ha scritto Olivier Roy, non sono “la fine della storia”. Ed è anche per questo che il prossimo numero della rivista Oasis, disponibile in anteprima al meeting di Rimini, indagherà la stagione delle rivoluzioni a partire da quella millenaria frattura tra sunniti e sciiti che, in Siria come in Libano, in Iraq come nel Golfo, rappresenta un fattore altrettanto importante, anche se meno noto, della spinta di libertà che il cambiamento strutturale della primavera araba ha immesso nella regione.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.