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Esteri

LIBIA/ La caduta di Gheddafi ha messo fine alla guerra?

Ora possiamo davvero gridare alla vittoria?Ora possiamo davvero gridare alla vittoria?

Qualcuno potrebbe far notare che in pochi mesi è stato messo in piedi un Consiglio Nazionale di Transizione che ha già pronta una sua road map per il futuro del paese e ha già stretto accordi economici con gli amici occidentali, ma in realtà questo organo, per lo meno al momento, è poco più che una scatola vuota, senza neppure comitato esecutivo. Difficile credere che riesca a gestire i tanti  gruppi e milizie di tipo tribale e politico, ognuno con la sua guida, che  hanno assunto un peso militare e politico crescente nei mesi di combattimento e che ora attendono impazienti la propria fetta della torta. 

A ciò si aggiunga che la Tripolitania non è la Cirenaica e che, anche se inizialmente a Tripoli la popolazione sembra avere accolto con entusiasmo i ribelli, è plausibile ipotizzare che gruppi di fedeli al regime, che hanno abbandonato la città prima del crollo, saranno pronti a fare ritorno a tempo debito, quando ci sarà da spartirsi il potere e, soprattutto, le ingenti risorse di cui dispone il paese.

Provando allora a rispondere alla domanda da cui eravamo partiti, è probabile che in Libia la guerra non sia davvero finita ma quella combattuta assieme agli aerei della Nato potrebbe lasciare il posto a una difficile e sanguinosa transizione fatta di guerre intestine, non certo meno sanguinose. Per quanto riguarda l’altra questione, ossia se davvero abbiamo vinto questa guerra, dopo un conflitto molto più lungo del previsto, gli alleati probabilmente prenderanno atto del fatto che un paese ingovernabile è il peggiore dei partner possibili e questa non è certo una gran vittoria.

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