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GERMANIA/ Ragazza ebrea imprigionata in una camera delle torture

Pubblicazione:giovedì 25 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 25 agosto 2011, 17.36

La pistola trovata nella casa del maniaco La pistola trovata nella casa del maniaco

REPERTORIO DA MANIACO -Secondo le informazioni nelle mani degli investigatori, vittima e carnefice non avevano alcuna relazione. Secondo la polizia, come scrive Tony Parterson sull’Independent, sembrerebbe che Fischer intendesse torturare la vittima, che però è riuscita a forzare la finestra e a fuggire. Come dichiarato da un portavoce della polizia, “è un fatto eccezionale che sia riuscita a scappare così rapidamente mentre era ancora ammanettata”. L’identità della vittima non è stata rivelata. All’interno dell’appartamento gli investigatori hanno trovato anche delle attrezzature da ginecologo, una sexy bambola gonfiabile e un elmetto metallico. Oltre a diverse travi di legno da utilizzare per barricare le porte. Pochi i dettagli su Fischer fatti trapelare dalla polizia. L’uomo avrebbe incontrato la sua vittima tre mesi fa ed è stato descritto come una persona amichevole, ma dalla vita ritirata, sempre disponibile a prelevare la posta dei vicini quando questi ultimi erano in ferie. Gli agenti hanno inoltre fatto sapere che il maniaco era stato indagato più volte nel 2009 per stalking, ma che alla fine era stato ritenuto innocente. Non si sa se Fischer avesse un complice, ma secondo gli investigatori gli sarebbe stato quasi impossibile manovrare da solo una cabina telefonica di quel peso in un piccolo appartamento. Il signor Fischer ha spiegato la sua decisione di coprire le sue finestre con fogli di alluminio e installare una telecamera di sicurezza di fronte alla porta, sostenendo che erano misure di sicurezza per scoraggiare i ladri.

 

(Pietro Vernizzi)



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