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Esteri

PERSECUZIONI/ Bhatti: il sacrificio di mio fratello, una speranza per i cristiani

Shahbaz BhattiShahbaz Bhatti

Su questo bisogna stare molto attenti. Ci sono Ong o singole persone che hanno creato un vero e proprio business sui cristiani perseguitati. C’è un episodio che è stato emblematico, quello di Farah Hatim. I giornali di tutto il mondo hanno scritto che questa ragazza cristiana era stata sequestrata e convertita forzatamente all’Islam da un giovane musulmano. Mi sono precipitato a fare mille esposti, sono andato a trovarla di persona e alla fine è emerso che questa ragazza aveva da anni una relazione con il giovane musulmano, di cui era innamorata. Quando i familiari si sono opposti al matrimonio, lei è scappata volontariamente con lui. Riportare le notizie in modo errato non fa altro che creare ulteriori problemi fra cristiani e musulmani in Pakistan.

 

Nel corso di un’intervista, riferendosi ai cristiani più poveri e perseguitati, ha dichiarato: “Come posso non vedere Gesù negli occhi di questi fratelli?”. Che cosa intendeva dire?

 

La nostra testimonianza cristiana, come diceva mio fratello, è nei confronti di tutti i poveri. Come insegna il Vangelo, soccorrere le persone abbandonate è come aiutare Gesù. Dare da bere a chi ha sete è come darlo a Gesù Cristo, visitare i carcerati è come visitare Gesù. Queste sono le parole della Bibbia, che mio fratello Shahbaz ha seguito parola per parola. E quindi anch’io, seguendo lui, vedo Cristo in queste persone.

 

(Pietro Vernizzi)

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