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TERREMOTO USA/ La testimonianza: "Invece che in chiesa, andavano tutti dal gelataio"

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Mentre guardavo la folla ammassata in attesa della metro per il lento viaggio di ritorno delle 3 e 30, pensavo: perché vanno tutti a casa? I soli danni registrati riguardavano alcune scuole della Virginia settentrionale, tre volte della Cattedrale Nazionale e voci esagerate che dicevano che il Washington Monument fosse pericolante, anche se a occhio nudo sembrava del tutto a posto; fonti ufficiali hanno in seguito detto che c'era stato qualche danneggiamento sulla cima del monumento. Forse se ne andavano perché pensavano "meglio essere al sicuro che pentirsi dopo". Ma perché non rimanere invece in ufficio a finire la giornata di lavoro e tornare alle normali attività? Come si è sentito dire da un uomo di affari per la strada, il terremoto ha coinciso con la situazione tremolante dell'economia americana. La corsa verso casa nasconde la domanda: "A chi ci possiamo rivolgere per avere sicurezza di fronte all'imprevisto?". Nella terminologia delle assicurazioni, un terremoto viene messo nella categoria "volere di Dio", ma questa coscienza non era così evidente nella paura vissuta in quei momenti, quando i negozi di gelati erano più frequentati delle chiese locali.

(Kristin Kennalley)



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