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L'INTERVENTO/ El-Arabi (Lega Araba): ecco cosa succederà dopo la "Primavera Araba"

Nabil El-Arabi (Foto Ansa) Nabil El-Arabi (Foto Ansa)

Nella fase di progressiva costruzione di istituzioni democratiche, la comunità internazionale può sostenere la “Primavera Araba” scegliendo, rispetto al conflitto arabo-israeliano in essere,  di contribuire agli sforzi per risolverlo piuttosto che impegnarsi per gestirlo. Oggi, è imperativo farlo cessare, in modo che Israeliani e Palestinesi possano finalmente vivere in pace e sicurezza.

Per circa 20 anni gli sforzi negoziali fra Israeliani e Palestinesi sono stati frustrati dal rifiuto categorico di Israele di recedere dalle sue posizioni su questioni fondamentali. Riprendere il negoziato, partendo dallo stesso punto iniziale, significa esporsi a un fallimento annunciato. La strategia israeliana consiste nel perdere  tempo - o guadagnarlo, secondo i punti di vista - per cambiare sistematicamente i dati di fatto, violando il diritto internazionale, e rendere così la creazione di uno Stato palestinese sostenibile praticamente impossibile.

La “Primavera Araba” ha acceso i  riflettori  su una nascente opinione pubblica araba che è riuscita a liberarsi dal giogo dei suoi governanti: soltanto una soluzione equa, duratura e globale del conflitto arabo-israeliano potrà  calmare la sua crescente rabbia e soddisfare così la sua ricerca di pace.

L’accordo di riconciliazione nazionale raggiunto in Palestina tra Fatah e Hamas, firmato in Egitto il 3 marzo, è uno dei principali risultati in questa moltitudine di cambiamenti. Altri sviluppi sostanziali certamente seguiranno. Ai Palestinesi deve essere offerta una nuova opportunità, capace di ricondurli a un tavolo negoziale realmente finalizzato alla composizione del conflitto in essere, sulla base di una soluzione che preveda la creazione di due Stati.

La comunità internazionale deve sostenere e riconoscere la richiesta palestinese rivolta alle Nazioni Unite, che aprirebbe la strada a una soluzione accettata a livello internazionale: la creazione di due Stati, nati lo stesso giorno . il 29 novembre 1947 . data della Risoluzione 181 dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Cercare di risolvere il conflitto arabo-israeliano potrebbe sostenere la “Primavera Araba” nel suo sforzo di democratizzazione e  potrebbe costituire un modello di democrazia da esportare in tutta la Regione araba. Il mondo arabo ribadisce fermamente la sua offerta di pace, come del resto si evince dall’Iniziativa Araba di Pace.

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