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TUNISIA/ Jebali: così il mio partito musulmano si opporrà a Sharia e fondamentalisti

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Hamadi Jebali (Foto Ansa)  Hamadi Jebali (Foto Ansa)

“Il nostro partito si opporrà all’introduzione della Sharia nella Costituzione. E’ giusto che la religione giochi un ruolo nella società, ma deve essere separata dallo Stato. Un conto è ispirarsi a valori e principi comuni a tutte le grandi fedi monoteistiche, ma l’unica fonte della legge deve essere la volontà popolare e non invece i precetti del Corano”. Lo afferma Hamadi Jebali, segretario di Al-Nahda, il principale partito politico tunisino considerato d’impronta fondamentalista prima della svolta moderata dei primi anni ’80. Jebali, che sotto il regime di Ben Alì è stato in carcere per 16 anni, in questi giorni si trova in Italia dove sta prendendo parte al Meeting di Rimini. Intervistato da Ilsussidiario.net, rivendica che “non esiste alcun pericolo che i partiti islamisti prendano il potere in Tunisia. Non abbiamo alcuna intenzione di dividere il Paese tra chi ha la fede e chi non ce l’ha”.

In che modo è possibile separare religione e politica nei Paesi musulmani come la Tunisia?
 

Noi partiamo da un punto di forza: la condivisione di valori e principi comuni a tutta l’umanità come fondamento della repubblica. In primo luogo lo Stato deve appartenere ai cittadini, e non a una fetta della popolazione o a un partito, ed essere lontano da tutti i conflitti ideologici. Inoltre deve rispettare tutte le persone nella loro individualità e nella sfera collettiva, come pure la libertà di stampa e di religione. Infine va garantita la separazione tra potere giudiziario, esecutivo e legislativo.

Quale deve essere quindi il ruolo pubblico della religione?

Tutte le questioni culturali e religiose vanno risolte nella società e al di fuori dello Stato. Lo Stato è di tutti, mentre la società è il luogo della condivisione e del confronto. Gli aspetti relativi alla religione si evolvono e si discutono insieme al mondo dell’associazionismo, dell’attivismo e del volontariato. Proprio come al Meeting di Rimini dove ci sono la gente, la cultura, la religione, cioè tutti gli elementi che compongono la società, mentre non c’è lo Stato.

Quindi il vostro partito è laico o religioso?


Noi non vogliamo uno Stato di religione, né un partito religioso in senso teocratico. Anche se abbiamo un background religioso, perché noi crediamo che il popolo sia alla ricerca di valori religiosi ed è questi che ci impegniamo a diffondere.

Nella nuova Costituzione la Sharia sarà considerata una fonte della legislazione?




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