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CINA/ Cannizzaro: non basta "truccare" le leggi per far sparire i dissidenti...

Ai Weiwei (Foto: ANSA) Ai Weiwei (Foto: ANSA)

Chiediamo quindi al Prof. Cannizzaro in cosa consistano questi standard internazionali e quanto la Cina ne sia vincolata: «La Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici di New York è stata firmata dalla Cina ma non ratificata dall'Assemblea Nazionale del Popolo, praticamente il nostro Parlamento; la Cina quindi non è vincolata da questo patto che è a tutt’oggi la Convenzione più completa in questa materia, e un’eventuale violazione quindi non comporterebbe nulla. Tuttavia la Cina è in qualche modo vincolata alla Dichiarazione universale sui diritti dell’uomo, documento firmato nel 1948, che prevede il diritto alla libertà individuale. 
E dico vincolata perché, anche se la dichiarazione non è in realtà vincolante, vi sono molte tendenze a considerarla norma di diritto consuetudinario universale e di fatto è presa come modello anche dal gruppo di lavoro sulle detenzioni arbitrarie. Ricordiamo anche che questo gruppo di lavoro sulle detenzioni arbitrarie istituito dalle Nazioni Unite vede al primo posto la Cina come Stato che pratica questa forma di violazione dei diritti dell’uomo, e questo è significativo per capire quanto questo Paese faccia uso di questa pratica».

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