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LIBIA/ Caro Berlusconi, e se fosse ora di "allearsi" di nuovo con Gheddafi?

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 30 agosto 2011, 15.39

Una manifestazione di sostenitori pro Gheddafi (Ansa) Una manifestazione di sostenitori pro Gheddafi (Ansa)

Pertanto, con la stessa determinazione con cui la Francia cominciò a bombardare la Libia senza nemmeno attendere la foglia di fico che la Nato stava approntando, a mio avviso il nostro governo dovrebbe ora prendere l’iniziativa di verificare attentamente se davvero, come ha fatto sapere, Gheddafi sia disposto a trattare, e muoversi di conseguenza; ovviamente lasciando cadere l’assurda pretesa che prima egli si arrenda brandita dagli insorti, ebbri di una vittoria che non c’è, e che nella misura in cui c’è non appartiene loro.

Sul tavolo dell’eventuale trattativa le poste in gioco hanno il vantaggio di essere abbastanza equilibrate: da una parte Gheddafi e i suoi sanno che il loro regime è finito, e che le condizioni del loro esodo dalla Libia non possono che venire negoziate con l’Occidente, dove  il loro patrimonio è investito; dall’altra l’Occidente, e quel poco che c’è in Libia della “primavera araba”, dovrebbero sapere che la trasformazione della Libia in una nuova Somalia spazzerebbe via per decenni i già pochi e fragili germogli libici di tale primavera. Perciò un cambio della guardia a viva forza, quindi catastrofico, non è nell’interesse né degli uni né degli altri.

Si può sperare che il nostro governo sappia infine giocare le sue carte, che sono poi quelle di un Paese i cui legami con la Libia e con i libici sono stabili e profondi ai più diversi livelli, da quello economico a quello politico e militare? Di solito Berlusconi dà il meglio di sé in circostanze del genere, quando repentinamente diviene possibile rovesciare una situazione con qualche rapida mossa. Speriamo che lo faccia anche adesso, tanto più che l’inverno si avvicina; e con l’inverno il forte aumento del nostro fabbisogno di gas libico, e quindi una conseguente riduzione della nostra libertà di manovra.

 

www.robironza.wordpress.com



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COMMENTI
30/08/2011 - Berluscone demiurgo italo libico (Giuseppe Crippa)

Credo sia troppo tardi: il dittatore libico sembra arrivato alla sua Dongo... Al più Berlusconi, in questo momento impegnato a dare il meglio di sé nel concepire la manovra, potrebbe ospitarlo a Villa Certosa.