BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

MUBARAK/ El-Erian (Fratelli musulmani): non vogliamo un processo alla Saddam

Mubarak in cella per il processoMubarak in cella per il processo

Anche se Mubarak è stato deposto, il suo regime e il suo sistema di potere stanno continuando. Anche se ritengo che la foto di Mubarak nella gabbia di un tribunale possa essere il punto di partenza per la fine del suo regime.

 

Questo processo sarà sufficiente per cambiare la storia dell’Egitto?

 

Sono certo che il processo a Mubarak cambierà la storia dell’Egitto, anzi la sta già cambiando. E la direzione verso cui stiamo andando è quella di uno Stato di diritto indipendente e democratico.

 

Quali sono le differenze e le somiglianze tra il processo a Mubarak e quello a Saddam Hussein?

 

Tra i due processi non esiste alcun collegamento di nessun tipo. Il processo a Mubarak è infatti la conseguenza di una rivoluzione del popolo egiziano e del suo desiderio di giustizia, cui si contrappongono molti interessi regionali e internazionali che hanno tentato di impedire che il rais finisse alla sbarra. Mentre Saddam Hussein ovviamente è stato processato dalle truppe d’occupazione americane, e in questo sta la grande differenza rispetto a quanto sta avvenendo oggi in Egitto.

 

Che cosa si aspettano in particolare i Fratelli musulmani?

 

L’aspettativa nei confronti di questo processo è grande da parte di tutti gli egiziani, e non soltanto da parte nostra. Quanto sta avvenendo significa infatti che la giustizia è una regola che vale per tutti, e che noi abbiamo bisogno di giustizia e non di vendetta. Questo per noi è molto importante. Ovviamente ci sono diverse cose su cui il popolo egiziano deve essere informato, perché Mubarak conosce numerosi segreti sugli affari interni dell’Egitto, oltre che sulle vicende politiche del Medio Oriente e del mondo.

 

Che cosa intende dire quando afferma di volere giustizia, e non vendetta?