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MUBARAK/ El-Erian (Fratelli musulmani): non vogliamo un processo alla Saddam

Pubblicazione:lunedì 8 agosto 2011

Mubarak in cella per il processo Mubarak in cella per il processo

Voglio dire che i cittadini egiziani intendono sviluppare le regole dei processi e le leggi, per fornire a Mubarak tutte le opportunità di difendersi da sé e con l’ausilio del migliore team di avvocati. L’ex presidente del resto è già rappresentato in tribunale dai migliori legali del nostro Paese.

 

Nel futuro dell’Egitto democratico, quale sarà il ruolo dell’esercito?

 

Quello di qualsiasi esercito in qualsiasi Paese democratico del mondo. In Turchia però, dove pure c’è la democrazia, l’esercito ha svolto per decenni un ruolo di «tutela».

 

E’ quello che avete in mente per l’Egitto?

 

Quando parliamo del modello turco, dobbiamo capire a quale periodo storico ci riferiamo. Oggi infatti la Turchia sta cambiando la Costituzione, assegnando all’esercito un ruolo che è più adeguato rispetto a quello svolto in passato. Negli ultimi 70 anni l’esercito turco ha giocato una funzione di primo piano, dominando letteralmente l’intero Paese. Mentre di recente è tornato ad avere un ruolo limitato, e questo è un bene per l’intero popolo turco. In Egitto comunque esiste una situazione differente rispetto alla Turchia e intendiamo quindi elaborare un nostro modello autonomo. La decisione nel dettaglio spetterà però alla commissione che presto dovrà scrivere la nuova Costituzione egiziana.

 

Sabato i Fratelli musulmani per la prima volta hanno eletto pubblicamente i loro nuovi dirigenti. Come valuta questa novità?

 

Sono una tappa sul cammino che porterà il Paese verso la democrazia. Nella rivolta contro Assad, qual è il ruolo giocato dai Fratelli musulmani siriani? Questo dovrebbe chiederlo a loro, non a me. Comunque il popolo egiziano sta sostenendo tutti i siriani impegnati nella rivolta contro Assad, e non soltanto i Fratelli musulmani.

 

(Pietro Vernizzi)



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