BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

11 SETTEMBRE/ 2. McGurn (WSJ): ecco quello che nessun attacco agli Usa potrà mai distruggere

Ground Zero, dopo la strage (Immmagine d'archivio) Ground Zero, dopo la strage (Immmagine d'archivio)

Gli Stati Uniti non sono in effetti basati sulla tolleranza religiosa. Sono basati su qualcosa di più fondamentale: la libertà religiosa, che è stata fin dall’inizio nel dna dell’America. Il libero esercizio della religione è fondamentale per la nostra libertà. La nostra tolleranza è stata dimostrata dalla nostra risposta all’11 settembre. I musulmani non sono stati perseguitati. Il presidente degli Stati Uniti ha visitato una moschea poche settimane dopo l’attentato. Pochi musulmani sono stati attaccati nella scia della più grande atrocità avvenuta sul suolo americano. Ci sono pochi paesi - anche in Europa e in Medio Oriente - che possono vantare questo.

Nel 2011, molti paesi arabi chiedono la democrazia. Ritiene che questo sia una sconfitta significativa per il terrorismo islamico o no, e perché?

Sì. Ricordiamo che la democrazia è il veicolo per la responsabilità e la libertà. Anche se la gente non comprende appieno quello che ciò comporta, non significa che il loro desiderio non è corretto. Dobbiamo ricordare che la primavera araba è cominciata quando un poliziotto ha sputato su un venditore di verdure. La persone di questi paesi potrebbero non conoscere i dettagli di Locke e Jefferson, ma tutti loro sanno come ci si sente quando si ricevono gli sputi.

Molti musulmani criticano le democrazie dell’Occidente che spesso accettano l’aborto, il matrimonio gay e l’eutanasia. C’è  bisogno che anche l’occidente cambi, invece di stigmatizzare solamente la mancanza di libertà nel mondo arabo?

Un vecchio cliché dice che la libertà porta con se molte responsabilità. Nessuna società sulla terra è perfetta. La società libera ha la capacità di correggersi. Questa è la responsabilità che la libertà dà ai cittadini. È verissimo che in democrazia ognuno ha il governo che si merita.

L’ex-presidente George W. Bush ha paventato il rischio di un nuovo isolazionismo americano. È un rischio reale?