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BUFFETT RULE/ Obama lancia la tassa sui ricchi in America

Il Presidente degli Stati Uniti domani presenterà una proposta per introdurre una tassa (già ribattezzata Buffett Rule), sui cittadini che dichiarano redditi superiori al milione di dollari

Barack Obama (Foto Ansa) Barack Obama (Foto Ansa)

Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, domani presenterà una proposta per introdurre una tassa (già ribattezzata Buffett Rule), sui cittadini che dichiarano redditi superiori al milione di dollari l’anno. L’idea di Obama è quella di ridare fiato alle casse pubbliche, già alle prese con un deficit pubblico in continuo rialzo, facendo pagare di più quei cittadini che al momento godono di aliquote fiscali più vantaggiose rispetto a quelle della classe media americana.

Anche se al momento non si conoscono i dettagli della proposta, secondo alcuni calcoli, la misura colpirà circa lo 0,3% dei cittadini americani, ma entrerà a fare parte delle raccomandazioni che il Presidente consegnerà al Congresso nell’ambito del piano bipartisan che dovrà servire a ridurre di circa 1.500 miliardi di dollari il deficit pubblico nei prossimi dieci anni, come previsto dall’accordo sull’innalzamento del tetto del deficit pubblico approvato ad agosto. A quanto pare, però, i Repubblicani si opporranno a tale proposta, essendo contrari a ogni possibile aumento delle tasse. Obama, però, oltre a poter contare su una misura “slogan” in vista delle elezioni del 2012, cercherà di presentare ai suoi avversari anche un piano di riduzione della spesa pubblica nei settori della sanità (Medicare e Medicaid).

Il nome Buffet Rule, dato a questa proposta, deriva da Warren Buffett, famoso miliardario (terzo uomo più ricco del mondo, secondo Forbes) che da alcuni mesi ha fatto notare di pagare un’aliquota inferiore a quella dei suoi dipendenti.

La decisione di Obama arriva proprio quando un sondaggio condotto dal New York Times ha evidenziato che il 50% degli americani non condivide più il suo operato. In particolare, il 57% dei cittadini non è d’accordo con le scelte in campo economico del Presidente. Il 43% degli americani (il 12% in più rispetto a giugno) ritiene inoltre che la situazione economica stia peggiorando e solo il 23% pensa che il Paese si stia muovendo nella giusta direzione per risolvere i problemi, tanto che il 48% degli intervistati pensa che gli Usa torneranno in recessione nei prossimi mesi.