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Esteri

SCENARI/ Osama Habashy (scrittore): vi spiego che cosa succederà in Egitto e in Siria

Manifestanti con una foto di Mohamed BouaziziManifestanti con una foto di Mohamed Bouazizi

Questo lo ho fatto apposta, perché volevo evitare che la rivoluzione tunisina fosse accostata a una figura musulmana: Bouazizi è semplicemente espressione della società povera del suo Paese, e non di questa o quell’altra religione. Inoltre il protagonista del romanzo è riletto come una figura che accetta di sacrificare la sua vita per gli altri, e in questo senso è avvicinato a Cristo. Non a caso, nel sogno iniziale Bouazizi porta una croce fatta di rami d’arancio. E questo per indicare che fin da bambino è stato scelto dal Destino per morire per gli altri, proprio come Cristo. E’ nato con una missione, e nessun altro può portarla a termine se non lui. Del resto nel corso del romanzo, dopo la morte del padre, si sacrifica per la famiglia e per i suoi fratelli rimasti orfani, rinuncia all’università per fare studiare la sorella. Insomma l’idea del sacrificio è proprio un carattere distintivo del suo personaggio.

 

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

 

Ho già iniziato a scrivere un nuovo libro sui Fratelli musulmani algerini degli anni ’90, quando uccisero in modo atroce liberali, artisti e scrittori per un totale di 5mila persone. L’idea mi è nata immaginando come diventerebbe la nostra vita se in Egitto dovessero vincere i fondamentalisti: reintrodurrebbero il taglio della mano, terrorizzerebbero la gente, cambierebbe il modo di vestire, abolirebbero la libertà di stampa. E’ un modo indiretto per spiegare agli egiziani il rischio che corrono se scelgono i Fratelli musulmani alle elezioni.

 

(Pietro Vernizzi)

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