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NUCLEARE/ L’Authority: Rischio Fukushima per otto centrali francesi

La centrale di Marcoule dove è avvenuto il guasto La centrale di Marcoule dove è avvenuto il guasto

SIEMENS: “STOP AL NUCLEARE” - Nel frattempo, Siemens ha annunciato la decisione di abbandonare definitivamente il settore dell’energia nucleare. In un’intervista al giornale tedesco Der Spiegel, il presidente Peter Loescher ha dichiarato: “Noi non saremo più coinvolti nella gestione totale della costruzione di centrali nucleari o nel loro finanziamento, questo capitolo è chiuso per noi. In futuro continueremo a consegnare parti convenzionali, come turbine a vapore. Ciò significa che ci limitiamo a tecnologie che non servono solo al nucleare, ma che si trovano anche nelle centrali a gas o a carbone”. La decisione era piuttosto prevedibile, considerate come sono andate le cose per Siemens all’interno della centrale finlandese di nuova generazione di Olkiluoto, che ha portato anche ad alcuni processi, e le frizioni con Rosatom, la società russa attiva nel settore dell’energia atomica. Anche se Loescher ha motivato l’uscita del gruppo dal nucleare con quanto avvenuto a Fukushima e con “la posizione chiara presa dalla società e dal mondo politico in Germania”. Un ulteriore segnale della fine delle fortune dell’energia atomica, dopo che i governi di Svizzera e Germania hanno deciso di fermare tutte le centrali rispettivamente entro il 2034 e il 2022 e anche il Giappone sembra ormai avviato su questa strada.

 

(Pietro Vernizzi)

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