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Esteri

ONU/ Obama: sì a uno stato palestinese. Ma deve negoziare con Israele

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha aperto alla creazione di uno stato palestinese. Ma a patto che i decida di fare la pace e negoziare direttamente con Israele.

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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha aperto alla creazione di uno stato palestinese. Non, tuttavia, secondo lo stratagemma adottato dal presidente Abbas, che prevedeva di ottenere il nulla osta all’entrata nelle Nazioni Unite e, di conseguenza, il riconoscimento implicito dello status di Nazione. Obama ha sottolineato, infatti, come la realizzazione dello Stato palestinese non possa passare attraverso «scorciatoie», ma debba essere raggiunta mediamente i negoziati diretti con Israele. Lo ha detto di fronte all’assemblea dell’Onu, specificando che la pace non si raggiungerà grazie alle sue risoluzioni.

In ogni caso, l’Autorità Nazionale Palestinese, l’unico organo di rappresentanza dell’entità territoriale, muoverà la propria richiesta venerdì, di fronte al Consiglio di sicurezza. Che, quasi sicuramente, gliela boccerà. Il Consiglio, infatti, è composto da 15 Stati: 10 a rotazione e 5 permanenti. Questi ultimi sono Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna e Francia, le potenze uscite vincitrici dall’ultima guerra mondiale. Basta il veto di un solo Paese tra questi a invalidare una decisione del Consiglio. Tuttavia, gli Usa non sono intenzionati ad utilizzare lo strumento del veto (anche se, laddove fosse necessario, lo utilizzeranno) ma daranno vita ad un blocco di 9 stati per non far passare la proposta.

L’alternativa è ottenere il consenso dei due terzi dell’Assemblea, composta da 193 Paesi; ovvero, almeno 129 voti a favore. Potrebbe anche chiedere, tuttavia, lo status di Paese osservatore, come il Vaticano.

In ogni caso, la via indicata da Obama non piace per nulla ai diretti interessati. «L'unica via verso la pace è la fine dell'occupazione israeliana e uno Stato palestinese: torneremo al negoziato nel momento in cui Israele metterà fine agli insediamenti e si sarà detto d'accordo sul tema dei confini del '67», ha dichiarato Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dell'Anp. Abbas, lunedì, aveva incontrato i segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon per illustrargli la proposta. Ban Ki-moon si era limitato ad assicurare che avrebbe operato nella misura in cui le sue funzioni e i suoi poteri gli consentono. Anche lui aveva invitato a riprendere i negoziati con Israele.