BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TURCHIA/ Camille Eid: "Quella turca è laicità in salsa islamica"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto Ansa  Foto Ansa

Il primo ministro turco è molto attivo sullo scacchiere internazionale in questo periodo.

Erdogan di fatto sta giocando una partita per inserirsi  come Paese leader sullo scacchiere medio orientale, dove fino a poco tempo fa la Turchia era guardata molto male dai Paesi arabi in quanto membro della Nato e alleata degli Stati Uniti, con gli Usa che premevano fortemente affinché la Turchia entrasse nell'Unione europea. Da due anni però questo scenario è cambiato, da quando Erdogan ha cominciato a mettersi contro Israele.

Che cambiamento ha comportato tutto questo?

Che la Turchia è adesso ben accolta dai Paesi arabi, ma allo stesso tempo c'è un timore di fondo. Certo, la Turchia può controbilanciare l'influenza iraniana sul medio oriente, particolarmente forte in Siria, Libano  e golfo arabo, ma allo stesso tempo ci si domanda: mi vuoi aiutare o vuoi solamente spartirti la torta del potere con l'Iran?

C'è una chance che i rapporti tra Turchia e Israele possano riprendere? In questi giorni Erdogan ha detto che si è valutata anche l'opzione militare contro Israele in seguito all'uccisione degli attivisti turchi lo scorso anno da parte degli israeliani. Ma che vi hanno rinunciato perché sono un grande Paese.

I rapporti fra Turchia e Israele non riprenderanno in termini brevi, altrimenti la Turchia perderebbe quella nuova autorità che sta acquistando tra i Paesi arabi. Basti vedere come Erdogan sta sbandierando la questione palestinese o quella nord africana, parlando esplicitamente al plurale: "I nostri popoli". Ma poi piano piano tutto tornerà come prima: Obama ha fatto grosse pressioni su Erdogan perché non si arrivi alla rottura totale con Israele. Al momento l'unico punto di contatto tra Turchia e Stati Uniti è l'approccio sulla questione siriana, dove la Turchia ha un ruolo essenziale.


(a cura di Paolo Vites)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.