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IL CASO/ Al Okour (Giordania): la Moschea di Gesù per fermare l’odio tra Islam e cristiani

Pubblicazione:venerdì 30 settembre 2011

La moschea di Gesù a Madaba (Foto Ansa) La moschea di Gesù a Madaba (Foto Ansa)

Il Regno Hascemita ha già consesso alle donne pieni diritti e in Giordania le donne possono accedere a ogni incarico e carriera, da ministro, ad ambasciatore, a insegnante o manager. Per quanto riguarda la giustizia sociale stiamo spingendo per una sempre più elevata partecipazione di tutti i membri della società. Circa le riforme politiche, il re Abdullah II ha istituito comitati per la revisione della Costituzione e per iniziare un programma di riforme, che ha incontrato il favore dell’Europa e dell’America.

 

Il rispetto per le minoranze può essere la base concreta di un programma di riforme sociali e politiche?

 

La Giordania è un Paese democratico e rispetta tutti i cittadini, così come la nostra religione ci impone di rispettare tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro etnia, appartenenza o religione. Dio Onnipotente comanda a tutti i musulmani di rispettare tutti e così noi ci rispettiamo l’un l’altro, qualunque sia la religione del mio vicino o da qualunque Paese venga. La gente in Giordania è molto gentile, collaborativa, si lavora insieme, ed è per questo che riusciremo a realizzare le riforme.

 

I cristiani in Giordania sono circa 400mila, il 6% della popolazione, mentre all’inizio del XX secolo erano circa il 20%. Perché sono diminuiti così notevolmente? State facendo qualcosa per fermare l’esodo?

 

Noi non guardiamo ai cristiani come tali, ma in quanto cittadini giordani, uguali a noi. Lavoriamo tutti per il progresso della Giordania e non guardiamo a queste statistiche, che si trovano invece nei vostri media o pubblicazioni.

 

Oltre alla moschea di Gesù Cristo, vi è qualche altro esempio importante della coesistenza pacifica tra musulmani e cristiani in Giordania?

 

Sì, vi sono altri esempi importanti di questa convivenza pacifica, come la reciproca partecipazione nelle cerimonie. Durante il mese del Ramadan, per esempio, la gran parte dei cristiani rispetta il digiuno, astenendosi dal mangiare e bere in presenza di musulmani per non offendere i loro sentimenti. Sembra incredibile, ma vi sono anche donne cristiane che allattano al seno bambini musulmani, e altrettanto fanno donne musulmane. I bambini diventano così fratelli e non potranno sposarsi tra loro da grandi, perché ciò è proibito dalla legge divina che è nel sacro libro del Corano, e noi rispettiamo questa legge.

 

Quali sono le ragioni per cui il suo Ministero ha deciso di appoggiare la costruzione della moschea di Gesù Cristo a Madaba?


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