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IL FATTO/ Il giudice: siamo sicuri che togliere i bambini obesi alla famiglia sia la cura migliore?

Il problema dell'obesità in Gran Bretagna (Fotolia) Il problema dell'obesità in Gran Bretagna (Fotolia)

Alda Vanoni spiega poi la legge italiana sull'adozione, che «prevede che vengano adottati non i bambini che hanno una famiglia non idonea, ma coloro che non ce l'hanno proprio, oppure che sono nelle situazioni in cui è così carente da ritenersi inesistente. In questa vicenda non può ritenersi "inesistente" una famiglia che ha aderito al pesantissimo programma di "monitoraggio" tentando di migliorare la situazione sanitaria dei figli; non hanno raggiunto i risultati prefissati, cioè sono inadeguati, ma questo non autorizza l'autorità a strappare i bambini dalla famiglia, è una violenza sociale. Anche il programma di monitoraggio mi è sembrato molto pesante, perché la famiglia ha una sua identità e soggettività che, ove necessario, va sostenuta, aiutata e indirizzata, ma deve essere sempre e comunque rispettata, e metterla sotto osservazione 24 ore su 24 è un'intromissione che non rispetta».

Questa vicenda non convince però del tutto la Vanoni, secondo cui potrebbe essere leggermente "gonfiata" o comunque travisata: «Per quanto si possa pensar male dei servizi pubblici, questo sembra proprio esagerato, quindi potrebbero esserci degli altri elementi non noti. Quando in Italia bambini vengono tolti dalla famiglia, l'autorità si muove su ragionevole accertamento (anche se iniziale e necessario di ulteriori approfondimenti) di una situazione di pericolo, di abuso, di maltrattamento o di gravissima incuria. In questo caso però sembra che i genitori si siano dati da fare per seguire i dettami del servizio sociale pubblico».

Chiediamo a Alda Vanoni in che modo uno Stato potrebbe intervenire per il benessere dei bambini senza però smembrare una intera famiglia: «Non è facile pensare a modalità di intervento su dei bambini che già da così piccoli sono obesi: si potrebbe pensare a dei programmi diurni, in cui i bambini vengono aiutati dalla mattina alla sera per garantire loro una corretta alimentazione. Oppure potrebbero far trascorrere loro qualche giorno in strutture specializzate, ma senza arrivare a darli in adozione ad altre famiglie. Comunque bisogna anche capire che, nonostante questo sia un grande problema, lo Stato non sempre può raddrizzare tutte le cose che vanno male nella società, e c'è un livello davanti al quale non si può fare molto, e strappare un bambino dalla propria famiglia è la cosa più drastica a cui si possa pensare».

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