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ALLARME ATTENTATI/ Stati Uniti, anniversario 11 settembre minaccia credibile

Stati Uniti, ci sarebbe una minaccia seria e creibile di attenati in occasione del decimo anniversario dell'11 settembre. Lo diono fonti dell'intelligence americana

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

L'allarme era già stato lanciato nei giorni scorsi, quando fonti del Dipartimento di Stato per la sicurezza e dell'Fbi avevano avvertito che c'era la possibilità di attentati. L'occasioen era ovviamente il decimo anniversario dell'11 settembre, che lo stesso Osama, prima di venir liquidato dalle forze armate americane, aveva detto di voler "celebrare" a modo suo. La minaccia, secondo queste fonti, era quella dell'uso di piccoli velivoli aerei monoposto imbottiti di esplosivo. A due giorni dall'anniversario dell'orribile attentato che costò la vita a migliaia di innocenti, la minaccia si fa più concreta. L'intelligence americana parla adesso di "minaccia specifica e credibile", pur senza avere conferma o prove di questi possibili attentati. Si è fatto sentire anche il presidente degli Stati Uniti che ha raccomandato di raddoppiare gli sforzi in queste ore che precedono l'anniversario e naturalmente nella giornata stessa dell'11 settembre. Quindi è stata la volta del sindaco di New York, Michael Bloomberg che ha convocato una conferenza stampa annunciando le misure prese per la sicurezza della Grande Mela: aumento delle pattuglie di polizia in circolazione, posti di blocco, agenti in borghese e controlli dei posti più significativi della città dove potrebbero dirigersi gli attentatori. In realtà qualche cosa di concreto c'è: sembra che tre persone sospette siano negli Stati Uniti dal mese di agosto a preparare gli attentati. Uno avrebbe la cittadinanza americana, gli altri due documenti "puliti". Il piano dei tre personaggi confermerebbe le paure di cui si diceva all'inizio: usare un piccolo velivolo imbottito di esplosivo per colpire New York oppure Washington. Le tre persone sarebbero giuntedal Pakistan tramite gli Emirati Arabi o l'Iran. A corredo di queste paure, i documenti che furono ritrovati nel rifugio di bin Laden dopo che venne ucciso: si parlava di colpire l'America in tre possibili occasioni. Il 4 luglio, festa dell'indipendenza, l'11 settembre o il girono di Natale. Che la minaccia sia seria e credibile lo dimostrerebbe anche il fatto che, secondo le norme di legge in casi come questi, sono stati avvertiti tutti i deputati e i senatori del Congresso. Certo, c'è chi maliziosamente fa notare si tratterebbe anche di una misura propagandistica del presidente Obama, criticato già per aver lanciato l'allarme uragano su New York quando di fatto non c'era questo gran pericolo. Un modo insomma per far vedere che la sua amministraizone, a differenza di quella Bush, prende sul serio ogni minaccia.

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