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EGITTO/ Io, musulmano, a Messa per difendere i cristiani dagli attentati

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L'attentato ad Alessandria del Capodanno scorso  L'attentato ad Alessandria del Capodanno scorso

Lo escludo, tutti i Paesi stanno affrontando le stesse difficoltà: Italia, Gran Bretagna, Usa. L’attuale governo egiziano vorrebbe indicare i manifestanti come i responsabili dell’attuale situazione economica, mentre non è così. L’unico problema in più che abbiamo è che la sicurezza nel nostro Paese è più allentata che altrove. Non appena le forze dell’ordine torneranno a lavorare a pieno ritmo, la nostra economia si riprenderà.

 

Lei è dipendente di una multinazionale attiva nel settore del commercio. Com’è la situazione dell’Egitto, vista dalla sua prospettiva?

 

La nostra economia risente dell’assenza di un governo forte, di un presidente eletto, quindi la maggior parte degli Stati che collaborano con l’Egitto non si sentono a loro agio a investire perché manca qualcuno in grado di prendere le decisioni.

 

Che cosa ne pensa della posizione dei salafiti, che hanno vietato ai musulmani di augurare “Buon Natale” ai cristiani?

 

L’estremismo è un male applicato a qualsiasi ambito. Quando uno è estremista nel vivere la sua religione, si convincerai del fatto che se io dico “Buon Natale”, significa che anch’io sono diventato cristiano. Questo non è vero, perché quando lei mi ha chiamato per intervistarmi, la prima cosa che le ho detto è stata “Buon Natale”, ma resto in tutto e per tutto musulmano. Dico quindi “Buon Natale” come forma di felicitazione nei suoi confronti, ma dentro di me le mie convinzioni sono diverse dalle sue. Dio mi tratterà per ciò in cui credo, e non per ciò che sto dicendo. Dio infatti vede all’interno del cuore, e non si ferma all’apparenza esteriore. Nel Corano si dice più volte che non c’è nulla di male nel felicitarsi con le persone di qualsiasi altra religione, ma che la cosa più importante è credere alla religione nella quale siamo stati educati.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
01/01/2012 - intervista (maria gonano)

E' evidente che la libertà non è una concessione politica, ma il riconoscere la Verità e il renderGli testimonianza. Leo Aletti.