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Esteri

UNGHERIA/ Mario Mauro: il brutto vizio della sinistra di dare patenti di democrazia

Il presidente ungherese Orban (InfoPhoto)Il presidente ungherese Orban (InfoPhoto)

Il Parlamento europeo, ma anche la stampa internazionale, come già accaduto in passato, non possono essere trasformati in tribunali della democrazia.

Il partito ungherese Fides, definito oggi di estrema destra, è lo stesso partito che ha lottato per la democrazia e per la libertà in Ungheria negli anni del comunismo. Noi non possiamo tollerare di vedere il Primo Ministro Orban - che ha lottato in prima persona per la libertà del suo paese - subire queste accuse tanto ingiuste.

L’adozione di una nuova Costituzione è nell’agenda degli esecutivi di Budapest sin dalla caduta del regime nel 1989 e non prevede nulla di sconcertante. Sostiene i valori costituzionali e le tradizioni ungheresi ed europee e la salvaguardia dei diritti fondamentali. Non prevede nessun cambiamento significativo nell’assetto istituzionale democratico. Promuove il rispetto delle minoranze. Promuove il matrimonio tra uomo e donna e la salvaguardia della vita umana fin dal concepimento. Dichiara esplicitamente che l’Ungheria deve contribuire all’obiettivo dell’Europa unita, nella ricerca della massima libertà, benessere e sicurezza per i popoli europei.

Non c’è nulla in questo testo che si possa considerare antidemocratico o liberticida. Al contrario, è un testo all’avanguardia, basato in gran parte sui valori e le tradizioni che sono cardine dell’idea di Europa che da anni, soprattutto nel Partito popolare europeo, cerchiamo di promuovere. E in ogni caso, laddove la Commissione europea dovesse rilevare elementi incompatibili con il cosiddetto acquis comunitario, e cioè il complesso di norme garante degli standard europei, da sempre Fides e il Governo Orban si sono detti disponibili a corrispondere i desiderata di Bruxelles. Rimane il fatto che a sollevare il problema della legittimità democratica è sempre e comunque la sinistra contro il centrodestra: è accaduto per l’Austria della coalizione Schussel-Haider, per il Governo Berlusconi, per il Governo Orban. La cattiva abitudine di distribuire patenti di democrazia sembra caratterizzare in Europa una sinistra che nello scoprirsi europeista colora non di rado di “sovietismo” la riscoperta dell’ideale europeo.

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COMMENTI
15/01/2012 - Grazie! (Ágnes Bencze)

Finalmente una voce onesta! Caro Signor Mauro, non posso essere abbastanza grata a lei per questo articolo che aiuta finalmente a dissipare quel nuvolone di calunnie che circonda l'Ungheria anche nella stampa italiana. Io sono ungherese e vivo qui, passo la maggior parte del mio tempo a Budapest e dintorni e posso confermare a tutti i lettori italiani che la posizione di questo articolo e' quella giusta. Grazie ancora!