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ETIOPIA/ Turisti uccisi, un italiano ferito e due tedeschi rapiti

Pubblicazione:mercoledì 18 gennaio 2012

La regione dell'attacco La regione dell'attacco

Strage di turisti in Etiopia. Non si conosce esattamente il luogo del tragico episodio, ma dopo le prime incerte notizie è stato smentito che tra le vittime ci sia anche un turista italiano. Secondo quanto riporta infatti il nostro ministero degli esteri, l'uomo sarebbe invece ferito. Uccisi  due tedeschi, due ungheresi e un austriaco, mentre altri due turisti tedeschi sono stati rapiti. Il luogo dell'attacco sarebbe nella regione di Afar e per il governo dell'Etiopia responsabili dell'episodio sarebbero bande di terroristi provenienti dalla vicina Eritrea che hanno passato il confine. Anche il governo dell'Eritrea, da sempre in conflitto con quello di Adis Abeba, secondo i portavoce di questo ultimo, sarebbe responsabile dell'attacco: darebbero armi ai gruppi che poi varcano la frontiera per compiere azioni nel territorio etiope. Nella regione dove è avvenuto l'attacco, l'Afar, si combatte una sorta di guerra civile tra separatisti etiopi ed eritrei e il governo etiope. Non è la prima volta che accade un episodio analogo in questa zona, seppur non con esiti così sanguinosi. Nel 2007 infatti alcuni turisti erano stati rapiti e poi rilasciati in vita. Il ministro degli esteri italiano ha sollecitato un incontro urgente con i rappresentanti del governo etiope per chiarire la dinamica dei fatti e anche per sapere le reali condizioni di sicurezza per chi si reca in viaggio nel Paese africano. Secondo le ultime informazioni che arrivano, i reali autori del gesto sarebbero esponenti del Fronte di liberazione Oromo, una delle molte sigle che combattono contro le autorità etiopi. Gli uomini avrebbero attaccato un gruppo di circa venti turisti che visitavano la regione vulcanica di Afar che si trova a nord e a ridosso del confine con l'Eritrea. Il governo di quest'ultimo Paese ha negato ogni responsabilità in merito. La regione dove è avvenuto l'attacco è considerata poco sicura anche per la presenza di gruppi di nomadi armati che fanno azioni di banditismo. La zona infatti non è del tutto consigliata ai turisti, una zona priva peraltro di infrastrutture di linee telefoniche e anche i telefoni satellitari funzionano malamente.



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