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Esteri

J'ACCUSE/ Bhatti (Pakistan): la Corte suprema si prepara a far fuori i cristiani

Cristiani in PakistanCristiani in Pakistan

Sì. E spero che se ciò avverrà, il nuovo governo non decida di usare il suo potere per sopprimere le minoranze come i cristiani. Negli anni ’90, quando il PMLN era al governo, propose l’introduzione della sharia nel Paese. Per fortuna questo disegno di legge non fu approvato, ma avendolo già fatto una volta è altamente probabile che decidano di ripresentarlo.

 

I partiti laici riusciranno a frenare l’avanzata degli islamisti?

 

I sondaggi in questo momento affermano che a essere in testa è un nuovo schieramento, il Movimento per la Giustizia fondato da Imran Khan, un ex campione di cricket. Il suo partito si batte soprattutto per l’uguaglianza sociale e per un futuro migliore per i giovani, e la crisi economica ha fatto crescere i suoi consensi nel Paese.

 

A marzo intanto sono previste le elezioni per il Senato. Che cosa accadrà?

 

Sarà una data storica. Per la prima volta oltre ai 100 seggi normali, ce ne saranno quattro riservati alle minoranze religiose. E questo grazie al 18esimo emendamento alla Costituzione, che è stato introdotto nel 2010 su proposta di mio fratello Shahbaz. Spero quindi che tutti i cristiani vadano a votare: posso garantire che le elezioni avverranno in modo trasparente.

 

Un rapporto ha denunciato che 1.800 ragazze sono state costrette a convertirsi all’Islam. Li ritiene dati attendibili?

 

Il 70% di questi dati sono veritieri. Mentre in tre casi su dieci, avviene che delle donne cristiane si innamorino di un musulmano, e sappiamo tutti come vanno a finire queste storie. La legge in Pakistan prescrive che in caso di matrimonio misto, il partner cristiano si debba convertire all’Islam. E così, anche se la vicenda è iniziata con un innamoramento spontaneo, alla fine la ragazza cristiana è obbligata a diventare musulmana.

 

(Pietro Vernizzi)

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