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Esteri

PAKISTAN/ Sana Saleem: da musulmana combatto le violenze anti-cristiane

Immagine d'archivio (Infophoto)Immagine d'archivio (Infophoto)

I cristiani hanno lo stesso diritto dei musulmani a considerare il Pakistan la loro nazione, e anche gli ahmadi (un movimento religioso considerato eretico dagli islamici, Ndr) hanno giocato un ruolo vitale nella nascita del nostro Stato. Il nostro unico premio Nobel, Abdus Salaam, era un ahmadi. Dovremmo essere orgogliosi dei nostri cittadini, invece di discriminarli in base alla loro fede religiosa. Quando è stato composto l’inno nazionale del Pakistan, il nostro fondatore Mohammad Ali Jinnah si rivolse a un hindu. Mentre il cristiano indiano Pothan Joseph svolse un ruolo importante come giornalista e propagandista della Muslim League, il partito di Jinnah.

Il politico cristiano Michael Javed ha affermato di recente che a Karachi molti bambini cristiani sono stuprati, torturati e rapiti dai fondamentalisti. Qualcuno in Occidente si è chiesto se non fossero dichiarazioni esagerate...

Non ritengo affatto che Javed abbia esagerato. Il punto è che stupri e rapimenti spesso non sono neanche denunciati. Anche se non credo che abbiano come causa l’appartenenza a una determinata fede. Le statistiche mostrano che l’anno scorso in Pakistan è stato registrato un aumento degli abusi, mentre nella sola Karachi sono stati migliaia i rapimenti, gli omicidi o le estorsioni, senza distinzione di religione.

Lei è musulmana. Come è possibile che il Corano sia utilizzato per giustificare la violenza?

Purtroppo è possibile. Come altre religioni, anche l’Islam ha numerose sette. L’ortodossia è una parte di ogni credo e gli estremisti ci sono in ogni razza, classe o fede. Le dottrine hanno subito distorsioni nel corso del tempo e questo vale anche per l’Islam.

Ma gli imam in Pakistan stanno dalla parte della tolleranza o dell’estremismo?

Esistono diverse scuole di pensiero. I Wahabiti Deobandi sono notoriamente i più ortodossi, in quanto i loro libri tendono a promuovere una maggiore intolleranza. Ma ritengo che gli imam che tacciono di fronte agli attacchi ai cristiani ne siano silenziosamente compiaciuti, a prescindere dalla corrente cui appartengono. L’importanza degli imam non può essere sottovalutata, poiché godono dell’opportunità, del rispetto e dell’autorità per essere ascoltati ogni venerdì in materia di religione. Hanno perciò la forza per motivare la gente a opporsi alle ingiustizie commesse in nome della religione.

Ritiene che in Pakistan gli imam e le forze dell’ordine siano particolarmente intolleranti nei confronti dei cristiani?