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NIGERIA/ Cristiani in fuga, scappano in 35mila dai massacri islamici

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Quasi 40mila cristiani in fuga dalle violenze e dai massacri perpetrati nella zona di Kano nel nord della Nigeria Da giorni infatti alcuni attentati a opera di fondamentalisti islamici hanno causato centinaia di morti, dopo le folli minacce del leader  dei Boko Haram di cacciare dalla Nigeria tutti i cristiani. Il Paese come si sa è uno Stato federale di cui alcuni situati nella parte Nord sono a maggioranza islamica mentre quelli a sud vedono una maggioranza di popolazione cristiana. Da diverse settimane il leader fondamentalista islamico Haram ha lanciato una autentica persecuzione nei confronti dei cristiani del nord con attentati che a Natale hanno visto il massacro di molti di essi durante la messa di mezzanotte. Venerdì scorso una nuova tragica offensiva che ha causato circa duecento morti e un clima di terrore. Il sito Aiuto alla Chiesa che soffre riporta le informazioni disponibili sulla situazione, parlando di moltissime persone in fuga verso città considerate più sicure, come quella di Jos: "'La popolazione è nel panico e sono in molti a scappare, lasciando il poco che possiedono. Non hanno il tempo di prendere nulla, perché nessuno può sapere quando scoppieranno altre violenze'' dice ancora il sito.  Si tratta per la maggior parte di cattolici anche se gli islamisti colpiscono indiscriminatamente tutti gli appartenenti alla fede cristiana. Lo scorso 22 gennaio però due attentati hanno fatto strage in altrettante chiese cattoliche nello Stato di Bauchi. Nella città a maggioranza musulmana di Tafawa Balewa poi uomini armati hanno sparato su alcuni cristiani uccidendoli per strada. Il governo annuncia nuove misure di sicurezza, ma fino a questo momento sembra che si sia fatto ben poco. Negli scorsi giorni ad esempio il maggior responsabile dei più recenti attentati, Kabiru Sokoto, è riuscito a sfuggire alla polizia in modo alquanto msiterioso e sospetto.  Secondo quanto dichiarato dall'arcivescovo nigeriano Ignatius Kaigama al Sussidiario.net, infatti, lo stesso presidente del Paese sospetta di molti membri delle  autorità simpatizzanti nei confronti degli estremisti islamici. Dal 2011 a oggi le vittime della persecuzione islamica sono 550, la maggior parte delle quali nello Stato del Borno.



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