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CRISI IRAN/ Herzog (Haaretz): ecco quanto vale la minaccia nucleare

Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto) Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)

Nella sua domanda sono presenti diversi elementi, e non tutti sono direttamente legati tra di loro. Da una parte c’è il Medio Oriente che sta attraversando delle trasformazioni drammatiche, dall’altra c’è lo scontro tra sciiti e sunniti, con una serie di tensioni che non hanno nulla a che fare con Israele. Gli Stati arabi generalmente sono ostili allo Stato d’Israele, che inoltre è preoccupato soprattutto per la crescita di elementi islamisti. Ma nello stesso tempo gli elementi radicali in Medio Oriente stanno attraversando alcune difficoltà. In Israele è in corso un dibattito su quale dovrebbe essere il corretto approccio nei confronti del mondo arabo. Una scuola di pensiero sostiene che quando tutto è in movimento, la migliore strategia è restare fermi. Mentre una seconda scuola, cui appartengo, è convinta del fatto che Israele dovrebbe prendere l’iniziativa, perché se non lo fa gli spazi lasciati vuoti saranno riempiti da forze negative.

Gli Usa hanno deciso di adottare sanzioni contro l’Iran. Quella di Obama è una politica estera coerente?

E’ molto difficile riuscire a vedere una strategia americana in Medio Oriente: gli Usa stanno cercando di reagire ai drammatici avvenimenti degli ultimi mesi, e non sono in grado di plasmarne la realtà. La capacità degli Usa di condizionare gli avvenimenti in Medio Oriente è infatti sempre più debole, e di recente hanno ottenuto alcuni successi ma sono anche andati incontro ad alcuni fallimenti. Per esempio Washington non è riuscito a riaprire dei negoziati tra Israele e Palestina. Sono riusciti a indirizzare le pressioni internazionali contro l’Iran, incluse le sanzioni, ma questo non è bastato a impedire a Taheran di arricchire l’uranio. Il fatto è che l’amministrazione Usa sta cercando di entrare nel merito di ogni singola situazione con un approccio diverso, e questo fa sì che ciascuna loro decisione possa apparire incoerente anche se non lo è.

Israele è alleato con l’Arabia Saudita, che finanzia il fondamentalismo wahabita in tutto il mondo. Perché il governo israeliano non fa pressioni sui sauditi?