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CRISI IRAN/ Herzog (Haaretz): ecco quanto vale la minaccia nucleare

Pubblicazione:martedì 3 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 3 gennaio 2012, 9.21

Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto) Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)

IRAN, MINACCIA NUCLEARE. Ahmadinejad minaccia Israele con l’atomica, ma di fatto con i test nucleari scatena l’inimicizia contro l’Iran da parte dell’intero universo musulmano. E’ l’analisi di Michael Herzog, editorialista del quotidiano israeliano Haaretz, intervistato da IlSussidiario.net. Per l’esperto “il conflitto in corso non è solo tra Israele e l’Iran, ma anche tra l’Iran e il cuore del mondo arabo”. Il popolo iraniano da un punto di vista etnico è un’entità completamente diversa dagli arabi, e a dividerli c’è anche il fattore religioso: sciiti gli uni, in maggioranza sunniti gli altri. Per Herzog quindi l’ultima sfida di Teheran, che ha lanciato un missile nel Golfo Persico subito dopo l’annuncio di nuove sanzioni Usa per il nucleare, rischia di fare naufragare definitivamente il sogno iraniano: erigersi a leader di tutti i Paesi islamici. Secondo l’esperto sono due le strategie attraverso cui è possibile scongiurare una guerra: la ripresa dei negoziati israeliano-palestinesi e la difesa dei cristiani facendo leva sulle relazioni economiche tra l’Occidente e i governi islamisti.

Qual è la vera origine del conflitto tra Iran e Israele, che domenica ha registrato un nuovo pericoloso capitolo?

Le cause delle tensioni tra Iran e Israele sono ben note: il programma nucleare iraniano e gli effetti destabilizzanti di Teheran nei confronti di tutto il Medio Oriente. Tanto che Israele non è il solo Paese a essere preoccupato per il programma iraniano di arricchimento dell’uranio. Lo stesso mondo arabo sunnita, a partire dall’Arabia Saudita e dai Paesi del Golfo, è molto preoccupato, come pure la Turchia. Ciò non significa che questi Stati siano interessati a un conflitto militare o a una soluzione bellica contro l’Iran, ma certamente non vedono in modo favorevole il fatto che Teheran riesca a dotarsi di armamenti nucleari.

Ma Ahmadinejad non vorrebbe presentarsi come il modello per tutto il mondo musulmano?

Dopo l’inizio della Primavera araba, due Stati non arabi stanno cercando di offrire un modello islamico al mondo arabo: Iran e Turchia. Teheran rappresenta lo Stato teocratico, Ankara il tentativo di combinare democrazia e un Islam più “morbido”. Non sono però sicuro che il mondo arabo adotterà uno di questi due modelli, anzi è probabile che ne svilupperà uno del tutto differente: ne è un segno la vittoria dei partiti musulmani in una serie di elezioni.

La crisi iraniana, gli scontri tra sciiti e sunniti in Iraq e la rivoluzione siriana rischiano di fare esplodere l’intero Medio Oriente. Che cosa dovrebbe fare Israele per evitare una guerra nell’intera regione?


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