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SIRIA/ Waqqaf: Assad non cadrà, senza negoziati si va verso una guerra infinita

Pubblicazione:martedì 31 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 31 gennaio 2012, 9.01

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Portare queste figure attorno a un tavolo, concedere loro una parte del potere e creare un nuovo sistema politico in grado di rappresentare le posizioni dell’80-90% della popolazione siriana. Trovo inoltre molto significativo il fatto che i colloqui di pace non si terranno a Damasco, ma in un territorio straniero e su un piano di parità. I timori dell’opposizione, secondo cui finché Assad era al governo non avrebbe fatto altro che imporre condizioni, possono essere alleviati, proprio perché i colloqui di pace si terranno all’estero.

 

Il Consiglio Nazionale Siriano (Cns) però ha dichiarato di non essere stato invitato e che quindi non parteciperà …

 

Il Cns non rappresenta l’opposizione, ma una parte di essa. E’ composto principalmente da movimenti islamisti come i Fratelli musulmani e il Partito Libertà e Sviluppo, una copia del Partito AKP di Erdogan, più alcune figure liberali per dare un una parvenza di equilibrio a un organismo che non l’ha affatto. Tanto è vero che l’opposizione di sinistra, rappresentata soprattutto da Haitham al-Manna, leader del “Syrian National Coordination Committee”, si è sempre rifiutata di unirsi al Cns in quanto non ne condivide l’ispirazione islamista. Al-Manna e i politici della sua area accetteranno ad alcune condizioni l’invito del governo siriano a partecipare ai colloqui di pace a Mosca.

 

Lei è in contatto con i cristiani siriani, e che cosa le dicono di quanto sta avvenendo nel Paese?

 

I cristiani, come quasi tutte le minoranze siriane, non condividono il tono usato dai manifestanti fin dall’inizio della rivoluzione. Questo li ha resi sostenitori di fatto del regime. Conosco numerosi cristiani nel mio Paese e ho compiuto buona parte dei miei studi in una scuola cristiana ortodossa. La loro richiesta essenzialmente è quella di poter avere uno spazio libero in cui vivere e praticare la loro fede senza che qualcuno che punti un dito contro di loro dicendo “sei diverso, devi andare via o sarai ucciso”. Ciò cui abbiamo assistito di recente in Siria, soprattutto con l’uccisione di un sacerdote vicino a Homs, è l’affermarsi di elementi legati ad Al Qaeda. Tra i ribelli esiste una componente estremista, ma nessuno di loro potrebbe spingersi fino a uccidere un sacerdote cristiano. Solo Al Qaeda può essere responsabile di quanto è avvenuto.

 

Quanto è probabile un intervento militare in Siria da parte dei Paesi occidentali?


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