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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Card. Okogie (Nigeria): siamo pronti al martirio

Pubblicazione:mercoledì 4 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 4 gennaio 2012, 9.44

Il cardinale Okogie (Imagoeconomica) Il cardinale Okogie (Imagoeconomica)

Boko Haram non può avere successo, perché il loro piano è sbagliato. Non dimentichiamoci che nel sud della Nigeria, a maggioranza cristiana, vivono milioni di musulmani. I terroristi pensano davvero di riuscire a convincerli ad abbandonare le loro case per tornarsene al Nord?

 

Dopo le minacce di Boko Haram i cristiani nigeriani sono impauriti?

 

I cristiani nigeriani non hanno paura di nessuno, chi lo afferma si sbaglia, mi deve credere. Sono calmi e amano Gesù Cristo, che ci ha insegnato a non rispondere alla violenza con la violenza. Questo è il metodo con cui stanno affrontando quanto sta avvenendo. I cattolici del Nord sono pronti a sacrificare le loro stesse vite. Se i terroristi kamikaze di Boko Haram decidono di uccidersi per un fine sbagliato, anche noi cristiani siamo pronti a morire per un fine giusto.

 

Che cosa ne pensa del modo con cui il presidente Goodluck Jonathan sta gestendo la situazione?

 

Non penso che il presidente stia trattando il problema come andrebbe trattato. Il punto è che Boko Haram non è un movimento isolato, gode di un sistema di relazioni sulle quali le autorità federali dovrebbero indagare. Invece la polizia subito dopo gli attentati contro le chiese ha catturato alcuni terroristi, tra l’altro cogliendoli in flagrante, e subito dopo li ha liberati.

 

Cosa andava fatto invece?

 

Quello che hanno fatto gli Stati Uniti dopo aver catturato il nigeriano Abdul Farouk Abdulmutallab, che il 25 dicembre 2009 ha cercato di farsi esplodere su un aereo per Detroit con un attentato suicida. Gli americani, dopo averlo catturato, lo hanno curato per le ferite che si era procurato nell’esplosione mal riuscita, e ora lo stanno costringendo a rivelare il maggior numero di informazioni possibili. Anche il nostro governo dovrebbe fare lo stesso. Di recente per esempio si è scoperto il senatore Ali Ndume finanziava Boko Haram, ma le nostre autorità si sono guardate bene dall’interrogarlo.

 

Chi c’è realmente dietro a Boko Haram?


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