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Esteri

CRISTIANI PERSEGUITATI/ Card. Okogie (Nigeria): siamo pronti al martirio

Il cardinale Okogie (Imagoeconomica)Il cardinale Okogie (Imagoeconomica)

Finora gli sponsor nazionali e internazionali di Boko Haram sono rimasti del tutto segreti. Gli stessi leader musulmani in Nigeria hanno condannato i loro attacchi, anche se i terroristi sembrano appartenere a una setta islamica. Nessuno sa quindi chi li stia sponsorizzando, ovviamente con l’eccezione del senatore Ndume.

 

Dopo gli attentati alle chiese, anche alcune moschee sono state colpite. E’ stata una vendetta dei cristiani?

 

Assolutamente no. Tutti, e io per primo, sono convinti del fatto che sia stato lo stesso Boko Haram che in precedenza aveva attaccato le chiese.

 

Alhaji Lai Mohammed, segretario dell’Action Congress of Nigeria, ha dichiarato che “se falliamo nella guerra contro il terrorismo, dovremo pagarne le conseguenze che potrebbero portare alla disintegrazione del Paese”. Che cosa ne pensa di queste dichiarazioni?

 

Non le condivido affatto. Alhaji Lai Mohammed è un politico, e parla come un politico. Io non credo invece che accadrà qualcosa nel Sud della Nigeria, dove l’influenza di Boko Haram è pari a zero. Alhaji Lai Mohammed fa queste affermazioni perché l’Action Congress of Nigeria è il partito d’opposizione nel Parlamento federale. Ma dovremmo essere molto, molto più prudenti, evitando di diffondere falsi allarmismi.

 

Come sono le relazioni tra cristiani e musulmani a Lagos?

 

Non esistono praticamente problemi, a Lagos viviamo di mutuo accordo e in modo normale. Cristiani e musulmani mangiano insieme, si sposano tra di loro, convivono insomma in modo pacifico.

 

Se le relazioni tra cristiani e musulmani sono normali, da dove nasce l’odio di Boko Haram?

 

Nel Sud della Nigeria Boko Haram non esiste, ma sta creando devastazioni solo nel Nord. Sono due situazioni molto diverse, e purtroppo quello che a Lagos è una realtà non sempre sembra possibile in altre città del Paese.

 

(Pietro Vernizzi)

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