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IRAN/ Jean: vi spiego perché la guerra nucleare non scoppierà

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Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)  Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)

Le minacce di Teheran sono soltanto delle dichiarazioni di facciata. L’obiettivo, più che far recedere l’Occidente dalle sue intenzioni, è mantenere la coesione interna dell’Iran messa di recente a dura prova. I vertici militari di Teheran, pagati per mostrare i denti e le unghie al mondo, vogliono solo far vedere che fanno il loro mestiere. Cioè che non si lasciano impressionare né sottomettere dagli americani e dagli occidentali, ma sanno reagire.

Per quale motivo è così certo che ciò non porterà a un’escalation militare fino alla guerra?


Non penso che l’Iran sia in condizioni di sostenerla, innanzitutto perché l’80% delle esportazioni iraniane sono idrocarburi, che in caso di guerra sarebbero immediatamente bloccati allo stretto di Hormuz. In secondo luogo, l’Iran rischia un attacco di rappresaglia. Quest’ultimo non colpirebbe le centrali nucleari, delle quali agli americani non importa assolutamente nulla, ma i terminali petroliferi. Mettendo fuori uso gli oleodotti è possibile infatti ridurre l’Iran alla fame. Fatta eccezione per una piccola quantità di petrolio esportata in Europa, la maggior parte dei 2 milioni e 600mila barili al giorno che produce l’Iran sono venduti in Cina, Giappone e nel resto dell’Asia Orientale.

Davvero ritiene che gli Usa non siano preoccupati per la corsa dell’Iran alla bomba atomica?


Ne sono certo, e il motivo è che il nucleare iraniano legittima la presenza degli Stati Uniti nel Golfo Persico. L’obiettivo degli americani è esclusivamente quello di mantenere il controllo di una zona che fornisce il 40% del petrolio mondiale. Il vero pericolo per gli Usa quindi non sono le armi nucleari iraniane, ma la superiorità dell’Esercito convenzionale di Teheran e il fatto che i suoi servizi di intelligence sono ben infiltrati nelle minoranze sciite dei Paesi del Golfo.

Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, si è detto convinto del fatto che l’Iran “prosegue la preparazione della sua arma nucleare”. Per quale motivo non dovremmo esserne preoccupati?




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