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IRAN/ Jean: vi spiego perché la guerra nucleare non scoppierà

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Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)  Un test missilistico iraniano (Foto: Infophoto)

Una volta che l’Iran avrà le armi nucleari, in quale modo le utilizzerà? Per lanciarle sui Paesi circostanti? Entro due ore l’intero territorio iraniano sarebbe incenerito. Gli iraniani sono tutt’altro che irragionevoli, anzi sono buoni mercanti e individui molto calcolatori. E’ logico quindi aspettarsi che saranno estremamente cauti soprattutto nell’impiego dell’arma nucleare, che serve loro soltanto per evitare di subire un attacco militare via terra. Dal momento che nessuno ha intenzione di andare ad attaccare un territorio montuoso, abitato da 70-80 milioni di persone molto patriottiche, l’ipotesi di una guerra praticamente non esiste.

Le tensioni nella regione però non mancano, basta pensare alla Siria …


Infatti quello che avverrà è un attacco contro la Siria, che è l’alleato principale dell’Iran e il canale di comunicazione tra Teheran e l’Hezbollah libanese. Una volta che sarà stato cacciato Assad, Damasco non sarà più alleato dell’Iran. La Siria potrà quindi influire in modo notevole sui sunniti irakeni, impedendo così all’Iran di monopolizzare un’influenza sull’Iraq.

Da chi sarà attaccata la Siria?


Chi deve decidere di fare il primo passo è la Turchia, quindi gli Stati Uniti le andranno sicuramente dietro. E’ sufficiente lanciare un bombardamento con l’aviazione, e poi l’Esercito siriano libero, che conta ormai su un effettivo di 15mila uomini, farà il resto. La mossa della Lega araba, che ha mandato gli osservatori in Siria, è finalizzata proprio a evitare sia la guerra civile sia un intervento esterno. Ma quest’ultimo diventerà presto inevitabile.

La Turchia, che è stata a lungo amica di Assad, perché si accorge solo ora che il suo regime non era democratico?



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