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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Nigeria: chiesa attaccata, sei morti e almeno dieci feriti

Un nuovo attacco contro una chiesa piena di fedeli in preghiera nel nord este della Nigeria. I morti sarebbero sei e i feriti almeno dieci. Si sospettano gli integralisti islamici

Una delle chiese attaccate a Natale Una delle chiese attaccate a Natale

Nuovo attacco a una chiesa in Nigeria, nella zona nord est del Paese africano, quella a maggioranza islamica. Ancora non è chiaro se si tratti di una chiesa cattolica o protestante. Comunque l'attacco è avvenuto verso le 19 di ieri sera mentre l'edificio religioso era pieno di fedeli che stavano pregando. L'accaduto lo ha potuto raccontare il sacerdote che presiedeva il momento di preghiera, dicendo che all'improvviso alcuni uomini armati sono entrati nell'edificio e hanno cominciato a fare fuoco sulle persone che vi si trovavano. I morti sarebbero sei mentre i feriti almeno dieci, ma potrebbero essere di più e non si conoscono al momento le loro condizioni. Immediato il panico tra i fedeli vittime dell'aggressione, la quale al momento non è stata ancora rivendicata mentre le forze dell'ordine come spesso in questi casi non rilasciano comunicati ufficiali. La località esatta in cui è avvenuta la nuova strage è quella di Gombe. A Natale la Nigeria fu vittima di una serie di attacchi terroristici a opera di organizzazioni di fondamentalisti islamici che causarono la morte di circa cinquanta cristiani radunati in diverse chiese. Autori degli attacchi gli estremisti della setta musulmana di Boko Haram che vuole espellere tutti i cristiani dalle regioni del nord della Nigeria abitate in maggioranza da islamici. La situazione nel Paese africano è sempre più grave e incandescente: il terrorista islamico Abul Qaqa ha rivendicato da parte sua alcuni attacchi con bombe che fortunatamente non ha non fatto feriti avvenuti nelle città di Damaturu e Maiduguri sempre nel nord della Nigeria. Fortunatamente non ci sono state vittime. Gli attentati erano rivolti nei confronti delle forze armate mandate in quelle zone dal governo nigeriano per difendere i cristiani dalle violenze e dalle persecuzioni in atto. La Nigeria in queste ultime ore è anche attraversata da manifestazioni di protesta contro l'aumento del prezzo della benzina deciso dal governo. La polizia è intervenuta in vari luoghi tra cui la capitale Lagos per disperdere le manifestazioni e ci sono stati incidenti molto violenti causa la dura repressione delle forze di polizia. Il prezzo della benzina è attualmente raddoppiato causa l'abolizione delle sovvenzioni statali.