BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ 1. Forte: vi spiego tutte le illusioni di Monti sull’Europa

Pubblicazione:venerdì 6 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 6 gennaio 2012, 10.11

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto: Infophoto) Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto: Infophoto)

Il rischio maggiore è che ciò accresca notevolmente lo spread dei nostri titoli, e occorrerebbe quindi prendere fin da subito delle contromisure. Gli incontri bilaterali di Monti sono finalizzati a questo, ma in realtà porteranno soltanto a constatare che in Europa regna l’incapacità decisionale in quanto i suoi due leader, la Merkel e Sarkozy, vanno alle elezioni e rischiano di perderle. Le strutture dell’Europa non sono ancora state costruite e se ciò avverrà in ritardo, nel frattempo avremo un periodo di interregno difficile nel quale tutto dipenderà dalle decisioni della Bce.

Nell’intervista a “Le Figaro”, Monti ha affermato che “due Paesi su 27, anche se sono i più grandi, non possono decidere per tutti gli altri”. Che cosa ne pensa di questa dichiarazione?

L’affermazione di Monti è matematicamente sbagliata. Francia e Germania, insieme ai loro alleati, dotati non a caso di una situazione finanziaria mediamente migliore degli altri Paesi, hanno la maggioranza dei voti nel Consiglio dei ministri dell’Eurozona. Dell’alleanza franco-tedesca fanno infatti parte Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria e Finlandia. E nel Consiglio europeo la Francia ha lo stesso numero di seggi dell’Italia, ma la Germania ne ha di più di Spagna, Grecia e Portogallo messi assieme. Quindi è sbagliato affermare che Francia e Germania non possono decidere da sole, in quanto gli altri Paesi di fatto hanno consegnato loro una delega in bianco.

Che cosa lega il blocco degli alleati di Francia e Germania?

Una stretta interconnessione economica, legata anche dal fatto che tra questi Stati non esistono barriere. Mentre l’Italia è divisa dal resto dell’Europa dalle Alpi, tra Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi non esistono sono confini fisici. La conseguenza è che il commercio, le economie e le banche di questi Paesi sono strettamente intrecciate, al punto da costituire un’unica entità omogenea. In questi sette Paesi esiste un’integrazione “fisica” tra le imprese, le assicurazioni, le società di trasporti e dell’energia. A ciò si aggiunge una vicinanza culturale, che lega Francia e Belgio da un lato e Germania e Paesi Bassi dall’altra. Mentre spezzato lo storico asse Roma-Berlino-Vienna, l’Italia rimane da sola.

Monti però può contare su una manovra “lacrime e sangue” che rimette ordine nei nostri conti pubblici…


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
09/01/2012 - prediche inutili quelle del prof forte ? (antonio petrina)

Egr Prof Forte, lei ,da einaudiano di razza , fa le sue prediche sul debito publico, ma crede davvero che i compiti per casa fatti dal presidente Monti siano inutili , deprimenti ( questo forse sì! ) e dannosi per raggiungere l'obiettivo del pareggio nel 2013 o che invece gli esami e lo spread si superano insieme con l'europa e con tutta l'europa dei 27 paesi e non appena con il direttorio franco- tedesco ?