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NIGERIA/ Barbara (Avsi): nelle nostre scuole i bimbi cristiani e musulmani vivono in pace

Pubblicazione:sabato 7 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:sabato 7 gennaio 2012, 9.14

Una clinica Avsi in Nigeria Una clinica Avsi in Nigeria

Che rapporto avete con le autorità nigeriane, specie quelle scolastiche? C'è collaborazione e sostegno da parte loro?

I rapporti con le autorità nigeriane sono abbastanza buoni, dopo diversi anni hanno approvato le nostre scuole, ci lasciano fare la nostra scuola. Di questo siamo contenti.

Quali risultati ha ottenuto il vostro progetto educativo da quando lo seguite personalmente? C'è qualche episodio particolare che ci può raccontare?

Sicuramente rapporti più diretti con i bambini, tra noi che lavoriamo in AVSI, gli assistenti sociali e i bambini e le loro famiglie. Questo numericamente si traduce in una diminuzione di casi di abbandono scolastico. Ma preferisco parlare di bimbi cambiati, di facce felici, di occhi illuminati. Proprio in questi giorni ad esempio sono stata contattata da una scuola esterna in cui uno dei nostri bimbi sostenuti attraverso il sostegno a distanza aveva fatto qualcosa di abbastanza grave per le norme di comportamento della scuola; insomma, la scuola voleva interrompere il suo percorso scolastico. Ho chiamato il bimbo, mi sono fatta raccontare, gli ho chiesto il perché l'aveva fatto ed era già pentito. Gli ho detto di venire tutti i giorni in ufficio in AVSI per conoscere meglio l'assistente sociale che lo segue.

Ognuno dei vostri bimbi  è affidato ad un assistente sociale?

Sì, e il bambino ha visto l'assistente sociale che era con me, una bellissima ragazza. Gli ho chiesto se voleva raccontare a lei cosa aveva fatto, lui ha detto "No!", e io ho aggiunto "Bene, è un segreto tra te e me". Era felicissimo, ha continuato a salutare fino al cancello, grato e incredulo. Sono tanti ormai i bimbi che di pomeriggio vengono nell'ufficio di AVSI: chiacchierano con l'assistente sociale, con Alba e con me, colorano, i più grandini fanno anche le fotocopie. Da poco abbiamo cominciato un coro, dopo la scuola vengono da noi e imparano dei canti sotto la guida del nostro capo coro/guardiano. Perché questa è un'altra cosa bella delle nostre opere, ognuno può esprimere i suoi talenti, così poi li sa anche educare negli altri, anche il guardiano è un educatore!

E per i vostri prossimi impegni, il futuro, che previsioni può fare?

Il futuro... non so, se Dio vuole e se ci saranno sponsor vorremo sostenere un'altra scuola la Nord, ci è stato chiesto recentemente aiuto da chi gestisce questa scuola che ora è in difficoltà.

Lei ritiene che il sacrificio e le difficoltà che vivete siano dunque premiate?


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