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DALLA GRECIA/ Synghellakis: il popolo greco è sfinito, non ci fidiamo della Merkel

Pubblicazione:mercoledì 10 ottobre 2012

Un manifestante davanti alla scritta Un manifestante davanti alla scritta "No al Quarto Reich"

L'attuale dibattito è su quanto sarà ancora possibile tirare la corda. Di fronte alle richieste durissime della troika e i tentativi di Samaras di ottenere più tempo per applicare le misure di austerità, Tsipras non fa altro che chiedersi quando avverrà questo cosiddetto momento di rottura. Credo che il leader di Syriza lo stia aspettando per poter finalmente dire di aver sempre sostenuto che lo schema imposto dalla troika era destinato a saltare. Davanti alle scommesse di Samaras e di Tsipras, però, i greci si stanno sempre più rendendo conto di non essere in grado di affrontare l’inverno in queste condizioni e senza alcuna prospettiva di speranza per il futuro. 

Dobbiamo aspettarci proteste più violente?

Ho paura che dopo l’annuncio delle misure di austerità, che dovrebbe avvenire non più tardi di una decina di giorni, assisteremo a manifestazioni decisamente più "accese" rispetto a quelle che si stanno verificando in questìultimo periodo. Se però si insiste sul tagliare le pensioni ed eliminare quel poco che era rimasto alle tredicesime, vale a dire ciò che che impone la troika, non ci si può aspettare che il popolo greco resti a guardare.

Che tipo di misure può attuare dal canto suo la Grecia?

Può mettere in campo delle privatizzazioni, cosa che probabilmente farà senza indugi, e aumentare ulteriormente la lotta all’evasione fiscale. Resta però il fatto che prelevare ancora di più a chi già adesso prende solamente 350 euro di pensione al mese, è una richiesta a mio giudizio fuori dalla realtà. per questo credo che per prima cosa sia necessario un radicale cambiamento del programma di austerità imposto al Paese.

 

(Claudio Perlini)



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