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BALCANI/ Così l'Ue può fermare il braccio di ferro Usa-Russia che lacera Serbia e Kosovo

Pubblicazione:venerdì 12 ottobre 2012

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Il Kosovo non è un problema recente, tutto è partito dal Kosovo, anche la guerra degli anni 90. Negli ultimi anni dal 1999 quando la Nato bombardò la Serbia costringendola a firmare la pace che ha dato vita al Kosovo la situazione è sempre peggio per i serbi che vi risiedono. Anche prima della guerra in Kosovo la maggioranza era albanese nel 98% della popolazione. Oggi sono ancora di più. Si gioca un gioco politico sporco perché tramite questi esponenti della minoranza serba in Kosovo si propone un'altra divisione. 

 

Cioè?

 

I serbi che hanno cominciato le guerre degli anni 90 con la pretesa di avere il Kosovo, la Bosnia e parte della Croazia adesso sarebbero più che felici di avere una parte del Kosovo, quella del nord. Ma se si fa questa nuova spartizione si pone un altro problema perché anche nel sud della Serbia c'è una maggioranza albanese. E questa nuova balcanizzazione può andare avanti all'infinito

 

L'Unione europea che tipo di interventi ha fatto per risolvere la questione?

 

Non ha mai fatto interventi seri. L'Unione europea non ha mai avuto un fronte unito per risolvere i problemi non solo quelli del Kosovo ma nei Balcani in generale e questa divisione è basata su interessi economici ed è ancora molto evidente. C'è poi un altro problema.

 

Quale?

 

In Kosovo ci sono forti interessi americani. Sono stati loro a fare pressione sugli altri per accettare l'indipendenza del Kosovo e ancora adesso fanno pressioni per riconoscere questa indipendenza. Poi ci sono gli interessi russi. E' un gioco a tre, fra Ue, Russia e Stati Uniti.

 

Qual è l'interesse americano specifico nel Kosovo?

 

Non ho dati precisi, ma anni fa ancora quando ancora era presidente George Bush Jr. si parlava della costruzione di un gasdotto nel Kosovo. Per questo credo insistano nel voler controllare il Paese. Nel Kosovo c'è una delle più grandi basi militari americane: sono venuti nel Kosovo per rimanerci.

 

E i russi, tradizionali alleati della Serbia?

 

I russi hanno anche loro i propri interessi. Di recente per contrapporsi agli americani hanno cominciato a costruire una base in Serbia molto vicina al confine con il Kosovo dicendo che si tratta di una base per interventi nei casi di disastri naturali ma è solo un eufemismo.

 

Per la penisola balcanica quanto sarebbe importante una adesione di tutti i suoi Stati alla ue?

 

Sarebbe importantissimo perché una volta nella Ue non si toccano più i confini e tutti i problemi reali sono per i confini. Tutto il resto, religione e nazionalità sono pretesti per riorganizzare, ritagliare e ridisegnare i confini. E poi si risolverebbero tanti problemi sociali ed economici.



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