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GUERRA TURCHIA-SIRIA/ Micalessin: Erdogan e la Giordania preparano una morsa contro Assad

Pubblicazione:sabato 13 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:sabato 13 ottobre 2012, 13.07

Il premier Turco Tayyip Erdogan (InfoPhoto) Il premier Turco Tayyip Erdogan (InfoPhoto)

Entrambi sosterranno strenuamente il Governo siriano fornendo armi, appoggio militare e supporto sul terreno. I russi stanno già fornendo intelligence preziosa all'esercito siriano e contrastano così, in maniera tutt'altro che sotterranea, gli aiuti dell'Occidente, del Qatar e dell'Arabia Saudita alle forze ribelli. L'Iran continuerà ad offrire appoggio all'esercito di Bashar Al Assad, soprattutto, intorno al confine libanese dove Hezbollah cerca di contrastare l'infiltrazione dell'esercito delle forze ribelli.

 

Che peso avrà la decisione dell'Unione europea che lunedì approverà un pacchetto di sanzioni contro la Siria?

 

L'Ue, come sempre, non avrà alcun peso decisionale nonostante le abbiano assegnato questa barzelletta del Nobel per la Pace. Come al solito, si dividerà fra Paesi che si occupano solo di imporre le loro leggi economiche, come la Germania, e altri che si occupano di imporre la loro politica di sicurezza, ad esempio la Francia. Parigi, che è una delle migliori alleate di Qatar, Arabia Saudita e Turchia certamente insisterà e guiderà il gruppo di quanti vogliono un intervento a tutti i costi.

 

Basteranno i severi giudizi internazionali sulle contraddizioni della strategia politica internazionale di Erdogan che si sono messe in luce con Israele, l’Armenia, Cipro e l’Ue a frenare le mire di Ankara?

 

Il disegno è deciso sulla base delle linee strategiche ispirate dal ministro degli Esteri Davutoglu che è un sostenitore del ritorno della grande potenza turca nell'ambito medio orientale. Oggi Erdogan tenta di riproporre, ad ogni costo e senza curarsi del giudizio internazionale, il modello del potente Impero Ottomano.

 

Nemmeno la possibilità di compromettere i negoziati per l'adesione all'Unione europea possono frenare Erdogan?

 

La credibilità dell'Unione europea nei confronti di Ankara è quasi zero, perché l'integrazione difficilmente potrà concludersi, se ad ora non è ancora avvenuta. Non dimentichiamo che la miglior alleata della Turchia è la Francia, che ha in Europa un grosso peso e che ha tutto l'interesse non a smorzare il conflitto ma, semmai, ad acutizzarlo.  




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